Le celebrazioni del 25 aprile si svolgono quest’anno in Puglia all’insegna del 150esimo anniversario dell’unità. E si “saldano al 1 maggio, legando le radici resistenziali della Costituzione al lavoro, fondamento della Repubblica”, ha fatto osservare il presidente del Consiglio regionale

Onofrio Introna, nella conferenza stampa di presentazione delle manifestazioni delle giornate celebrative nazionali, a cura dell’Istituto pugliese per la storia dell’antifascismo (IPSAIC) e dell’ANPI provinciale, in collaborazione con Regione, Presidenza del Consiglio regionale, Provincia e Comune di Bari. Serviranno a “consolidare la memoria, in riferimento ai principi costituzionali ed ai grandi valori unificanti del Paese, riaffermati in più occasioni da un grande statista pugliese: Aldo Moro”, ha ricordato il direttore Ipsaic Vito Antonio Leuzzi, intervenuto insieme al presidente dell’Anpi provinciale Giorgio Salamanna, al presidente della Fondazione Di Vagno Gianvito Mastroleo, all’arch. Arturo Cucciolla per l’Associazione Petrone ed a Milena Fiore per l’Anpi nazionale, che ha presentato iniziative di “memoria per la pace rivolte in particolare ai giovani”.
Sui valori si è intrattenuto il presidente Introna. Sugli aneliti di libertà e democrazia espressi dai giovani e dagli antifascisti che dimostravano a Bari il 28 luglio 1943, nel corteo disperso nel sangue in via Niccolò dell’Arca, riaffermati nella liberazione di città e porto dai nazisti il 9 settembre 1943, ad opera di militari e popolani e infine sanciti nel Congresso dei CLN del 28 e 29 gennaio 1944, che riunì nel Teatro Piccinni i partiti politici ricostituiti e contribuì a porre le basi della Repubblica.
Una pagina di storia internazionale che va riletta a 150 anni dall’unificazione, ha detto Introna, mentre “turbolenze politiche e improvvisazioni, sul piano di manipolazioni istituzionali, sospingono un federalismo strabico, che richiede attenzione da parte dei cittadini, a difesa della Costituzione, dei suoi fondamenti storici, del mondo del lavoro e soprattutto dell’unità nazionale”.
La manifestazione ufficiale del 66° anniversario della Liberazione avrà luogo a Bari venerdì 29 aprile, alle 10, nel Sacrario militare dei Caduti d’Oltremare. Domenica 1 maggio sarà celebrata la Festa del Lavoro. “Non andrò al concerto del 1 maggio, specie per togliervi il gusto di qualche polemica di troppo”, ha detto il presidente Introna ai giornalisti. “Ma i giovani devono andarci – ha aggiunto – a celebrare il lavoro che vorrebbero, quello che non c’è, un’occupazione stabile che è l’obiettivo che dovrebbe vederci tutti uniti”.

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