4000 contatti aziende-operatori commerciali, oltre 150 giornalisti (non solo italiani) che hanno partecipato agli eventi pugliesi, 46  appuntamenti in programma, più di 1500  etichette; a cui si aggiungono le oltre 3000 persone al giorno al banco dell’Enoteca regionale, con 12 mila bicchieri

lavati quotidianamente e un totale di 60 mila degustazioni.  Sono i numeri da capogiro della Puglia al 45° Vinitaly di Verona, che domani chiuderà i battenti confermandosi una delle regioni protagoniste del panorama vitivinicolo italiano ed europeo. “Un sistema Puglia che sa fare tendenza – sottolinea  l’assessore regionale alle Risorse Agroalimentari  Dario Stefàno – una realtà finalmente orgogliosa e consapevole delle proprie potenzialità che ha saputo valorizzare con un efficace spirito di squadra”.  Potenzialità riconosciute e apprezzate dagli osservatori esterni: il rosato per esempio, che grazie  al primo concorso nazionale dedicato ai rosati italiani  firmato Puglia e presentato in questi giorni a Verona, ha raggiunto finalmente la ribalta nazionale. Una tipologia enoica che per l’assessore Stefàno: “diventa il pretesto per trainare tutto il settore, agganciando le tendenze del mercato sempre più orientato verso vini leggeri, piacevoli e con un ottimo rapporto qualità prezzo”. “La Puglia –  aggiunge Stefàno – ha una gamma vasta e di prestigio, che va dai bianchi ai rossi passando attraverso i rosati fino agli spumanti, che oggi può competere con riconosciuta dignità con le etichette italiane tradizionalmente più blasonate”.
Una gamma di prodotti al centro delle iniziative organizzate nella cinque giorni di Verona da Regione Puglia e Unioncamere, in collaborazione con Movimento Turismo del Vino Puglia, Ais Puglia, Onav Puglia e Slow Food Puglia  e degli incontri con i buyer provenienti da ogni angolo del mondo.  Consolidamento degli accordi commerciali e apertura verso i nuovi mercati, rappresentano la tendenza del Vinitaly 2011. Tra le nuove frontiere della Puglia del vino spiccano Estremo Oriente, Sud America e Canada. Giusto per ribadire che oltrepassare i confini nazionali, oltre ad essere un risultato già raggiunto nel 2010 (più 20,6% dell’export) è una prospettiva che può dare ancora molte soddisfazioni. Accanto a Svizzera, Germania,  Danimarca e Olanda, sulle realtà produttrici pugliesi si affacciano ora Canada, America Latina (Brasile in testa), Cina, Giappone, Corea del Sud, Hong Kong. Da segnalare, inoltre,  Kazakistan, Laos, Vietnam, Abu Dhabi e Singapore.
Il Vinitaly è stata anche l’occasione per promuovere il territorio  grazie al desk  dell’Assessorato regionale al Turismo che ha fornito informazioni sulla Puglia e sugli eventi che caratterizzeranno l’estate pugliese. Tra i tanti: a giugno “Sotto le stelle”, la prima notte bianca in Masseria (week end del 18 )che  animerà la rete delle Masserie didattiche pugliesi; Barinjazz  ed  I Dialoghi di Trani; a luglio ed agosto Il Festival di Lirica della Valle d’Itria tra i palazzi di Martina Franca; il Louis Festival di Locorotondo, il Carpino Folk Festival in Gargano; la celeberrima Notte della Taranta di Melpignano. “Continuano le azioni strutturate rivolte a consolidare l’offerta turistica nel rispetto delle tradizioni,  –ha commentato l’Assessore regionale al Turismo Silvia Godelli  – grazie alle quali, secondo il IX rapporto annuale dell’Osservatorio del Turismo del Vino per conto del Censis, la Puglia è l’unica regione del Sud in pieno decollo. La regione é infatti in grado di offrire una serie infinita di magnetismi enogastronomici, di destinazioni nelle quali il turista, attratto dalla bellezza del mare o dall’interesse per l’arte, è sollecitato anche da un forte richiamo enogastronomico. Al fascino del Barocco salentino, dei Trulli o di Castel del Monte, a quello del mare lungo l’intera costa pugliese, si associa sempre più l’interesse per cantine, masserie, luoghi di ristoro di qualità distribuiti su tutto il territorio, e principalmente nelle aree interne e collinari della Puglia”.

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