“Prima cosa da chiarire, il 48% era riferito al contributo di facoltà non alle tasse complessive!I criteri di merito, che hanno reso le tasse di quest’anno così alte, negavano e negano l’esonero dal pagamento dei contributi di facoltà per le fasce di reddito più basse (come invece era stato fatto gli anni scorsi).” Intervengono così  i rappresentati UDU sulla questione tasse.

“L’extragettito di questa manovra era previsto per un totale di 1.600.000 EURO. In Consiglio di Amministrazione abbiamo recuperato quasi 800.000 euro di fondi provenienti dalla regione e da altre voci ed abbiamo investito tutti quei soldi (come vi abbiamo detto) per abbassare la pressione fiscale sugli studenti causata dalla tassazione.
Il 48% era riferito proprio a questi calcoli ed avrebbe comportato ad un risparmio per studente-beneficiario di circa la metà dei contributi di facoltà (ogni facoltà ha dei contributi diversi, ci sono tre fasce che pagano: 524 euro,419euro e 314euro).
Come potete fare voi stessi i conti: la metà di 1.600.000 è 800.000 euro, quindi quasi il 50 % di risparmio come vi avevamo detto.
Il problema che sconcerta prima di tutto noi è che la stima di 1.600.000 euro che l’Università ci aveva fornito era sbagliata! Essendo una previsione di bilancio (quindi non certa) noi ci aspettavamo che la cifra comunque dovesse aggirarsi intorno al milione e sei invece risulta essere molto più alta.
Inoltre i beneficiari sono stati 13000 studenti (da quello che l’amministrazione ci ha comunicato ieri) e quindi c’e stato un abbassamento delle tasse, proporzionale per reddito e diviso per facoltà di appartenenza, inferiore a quello previsto e da noi sperato.
Rimangono invariati gli aumenti fatti dall’università per gli studenti dal secondo anno in poi di fuori corso che avranno importi molto alti da pagare rispetto gli altri studenti.
Abbiamo già chiesto chiarimenti su alcuni punti, e nei prossimi giorni cercheremo di capire meglio quello che è successo.
Vorrei far notare che questa manovra economica ha cercato di attenuare una situazione PRECARIA che l’Università sta affrontando, una situazione che, noi studenti, abbiamo denunciato nelle piazze e per le strade. Le manifestazioni, l’occupazione stessa, sono state il frutto di una non-prospettiva per l’Università!
Le tasse aumenteranno ogni anno per mantenere (e non migliorare) servizi scadenti! Per questi motivi, adesso più di prima, dobbiamo far sentire le nostre voci di dissenso verso questo governo scellerato che sta portando le Università italiane a tagli insostenibili e tasse esorbitanti.
Con i tagli della 133, ogni anno aumenteranno le tasse e Il Ministro Tremonti, proprio ieri in Senato, ha accennato ad una manovra finanziaria correttiva che forse dovrà rivedere i tagli già inflitti all’istruzione e al diritto allo studio e comporterà nuovi sacrifici e tasse sempre più alte!
L’aiuto di 800.000 euro che tanto abbiamo voluto e cercato probabilmente non ci verrà riconosciuto in futuro.
Proprio per questi motivi, abbiamo chiesto e ottenuto una commissione che si occupi esclusivamente della tassazione studentesca e che formuli criteri per una migliore tassazione per l’anno prossimo. Il nostro scopo è quello di salvaguardare gli studenti che appartengono a fasce di reddito basse, gli studenti lavoratori e premiare gli studenti bravi, non usando la meritocrazia come filtro, così come è stata utilizzata dalla nostra Università. Tuttavia non si potranno evitare gli aumenti.”