Il neo consigliere Giuseppe Di GennaroUn minuto di silenzio e un lungo applauso per ricordare il consigliere del Pd Carlo Benincasa scomparso improvvisamente lo scorso 19 aprile e che da diverse legislature occupava i banchi dell’opposizione al Comune di Lecce. Si è aperto così il Consiglio comunale di questa sera e con il ricordo dei compagni di partito e di tante battaglie

Lo ha ricordato Antonio Rotundo esprimendo la volontà dell’intero gruppo Pd di voler intitolare la sala delle Commissioni consiliari al compianto consigliere Benincasa. Avverrà probabilmente il prossimo 19 maggio l’intitolazione in memoria del consigliere, nella ricorrenza del trigesimo dalla scomparsa e, per l’occasione , saranno raccolti tutti i suoi interventi più significativi, “perché da quegli interventi viene fuori tutta la personalità, il carattere ed il pensiero dell’uomo – ha ricordato Rotundo – un uomo che diceva quello che pensava ed era convinto di quello che diceva con una passione e un istinto politico che lo caratterizzava”. E lo ha ricordato anche il consigliere Torricelli che ha salutato il figlio di Banincasa, Giuliano, presente in aula augurandosi di vederlo presente in futuro tra quei banchi che hanno assistito alle “battaglie” del padre.
Al momento della nomina del nuovo consigliere si è presentato Giuseppe Di Gennaro, classe 1955, impiegato presso l’Agenzia delle Entrate e residente a Merine, risultato attualmente il secondo dei non eletti dopo Carlo Salvemini che ha rinunciato all’incarico. La deliberazione dell’Assise è stata unanime e il neo-consigliere si è insediato nel Consiglio; prenderà il posto di Benincasa anche nelle Commissioni consiliari.

Gli altri punti all’ordine del giorno non hanno avuto risvolti significativi, fino alla mozione a firma del consigliere dei moderati Wojetek Pankiewicz in cui chiedeva un “Codice etico dei concorsi e delle assunzioni”. La discussione si è protratta per più di un’ora tra favorevoli e contrari; per il consigliere Paolo Foresio si tratta di un bel segnale soprattutto per i giovani scoraggiati nell’affrontare i concorsi pubblici che non si superano per meritocrazia. Di tutt’altro avviso il consigliere di maggioranza Pierpaolo Signore che vede la mozione” costruita male” perché – secondo il suo punto di vista – l’etica non esiste o perlomeno è un concetto astratto e soggettivo non attribuibile ad un metodo istituzionale. I commenti successivi hanno inasprito la discussione fino al blocco della mozione con 13 voti contrari e 7 favorevoli.“Non abbiamo scheletri negli armadi” – ha tuonato il sindaco Perrone – la verità è che questa mozione è assolutamente inaccettabile sul piano politico, è solo frutto di pura, bassissima demagogia”. Il riferimento del primo cittadino riguarda la premessa della richiesta di Pankiewicz nella quale si invita a “realizzare una svolta che superi ogni possibile sospetto di logiche clientelari e nepotistiche nella gestione delle procedure concorsuali e di reclutamento anche temporaneo di personale”. Contraria si è espressa anche la consigliera di Io Sud Maria Rosaria Ferilli, mentre la consigliera del Pd Angelamaria Spagnolo ha preferito abbandonare l’aula al momento del voto.
E’ stato invece approvato il “Programma per la Trasparenza e l’Integrità” per il triennio 2010/2012 presentata dall’Assessore al Personale e Qualità dei Servizi Michele  Giordano, il quale ha presentato anche la richiesta di modifica dell’Ordinamento interno del Comune per l’adeguamento ai principi contenuti nella riforma Brunetta relativa alla conduzione delle pubbliche amministrazioni. Approvato inoltre il progetto per la realizzazione di un piccolo parco fotovoltaico all’interno dell’area universitaria “Ecotekne” di Monteroni.

 

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