Niccolò Fabi, Radiodervish, Paola Turci, Simone Cristicchi e Yo Yo Mundi in concerto a sostegno di una scuola di musica in Palestina. Aderiscono all’iniziativa la Provincia di Lecce, l’Istituto di Culture Mediterranee, numerosi comuni e molti artisti, tra i quali, Franco Battiato.

Sabato 16 aprile (ore 21.00 – ingresso 15 euro + dp) il Politeama Greco di Lecce ospita la prima edizione di Esperanto. Note di speranza, progetto promosso dal cantante di origine palestinese Nabil Salameh, leader dei Radiodervish, con la collaborazione dell’Assessorato alle Politiche giovanili, Cooperazione e Pace della Provincia di Lecce, dell’Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce, pensato per sostenere le scuole di musica in Palestina. L’iniziativa è sostenuta dai comuni che aderiscono al consorzio Salento Palestina e da Arco Vecchio Hotel, Quarta Caffè, Orione e Coolclub.

Questa prima fase del progetto, che ha già coinvolto numerosi artisti tra i quali Franco Battiato, culminerà in un concerto che vedrà sullo stesso palco Radiodervish, che, fondati nel 1997 da Nabil Salameh e Michele Lobaccaro nel tempo, partendo da una matrice world, hanno moltiplicato le esperienze musicali in ogni direzione, lasciando tracce di questo ricco percorso anche a livello discografico lavorando sempre in stretta collaborazione con il talento musicale Alessandro Pipino; Niccolò Fabi, il cantautore romano proporrà alcuni brani della sua carriera da solo sul palco per un concerto essenziale e intenso, in cui cade l’ultimo velo che separa il musicista dai suoi ascoltatori; Paola Turci, una bella voce e una presenza solare, lanciata in Italia nel 1986 sulla scia del ritrovato interesse per la musica acustica al femminile che si è affermata in questi anni come una apprezzate interpreti della musica italiana; Simone Cristicchi, originale, stralunato, fuori dagli schemi, impegnato e scanzonato, vincitore nel 2007 del Festival di Sanremo e in giro per l’Italia con numerosi progetti; YoYoMundi, una delle band più longeve e prolifiche della scena italiana con all’attivo sette album in studio e numerosi progetti speciali: reading, favole, sonorizzazioni.

Il biglietto di 15 euro (+dp) è in distribuzione nel circuito Booking Show (via web e nei punti vendita autorizzati). Tutto l’incasso sarà devoluto in beneficenza per sostenere le scuole di musica nei territori occupati, la prima a beneficiare del progetto sarà l’Accademia musicale di Betlemme.

“La lunga carriera artistica che mi ha portato in giro per il mondo”, sottolinea Nabil, “ha maturato in me un profonda convinzione che vede nella cultura in generale e nella musica in particolare un ruolo fondamentale nella creazione di ponti di dialogo, di comunicazione, di reciproca conoscenza, di solidarietà e di emancipazione. La musica mi ha fatto scoprire la sua magia capace di dare vita a degli spazi impensabili di comunicazione e di condivisione. Con la musica ho imparato a leggere la realtà, trascendendo la politica, alla ricerca di quell’umana essenza che è un dono prezioso da salvaguardare in tutti gli esseri umani senza distinzione di appartenenza religiosa o geografica. La musica nei territori palestinesi occupati è forse l’unica strada per i giovani per evadere dalle brutalità del loro vivere quotidiano e di sognare un futuro diverso capace di mantenere accesa la luce della speranza nei loro cuori”, precisa Nabil. “Nasce da qui la mia idea del progetto di sostegno alle scuole di musica attive nei territori. Sono profondamente convinto che la musica e la cultura possono generare dei meccanismi virtuosi di consapevolezza e di migliore sviluppo della società civile”.

“Caro Nabil, noi artisti, abbiamo il dovere, oggi più che mai, di difendere la libertà e di aiutare i più deboli. Il tuo progetto è degno di attenzione. La musica è un mezzo e non un fine”.
Franco Battiato

“È un onore per me partecipare questo evento, e fare in modo che le note che suoneremo quella sera si trasformeranno in una melodia, suonata dai ragazzi di Betlemme”.
Simone Cristicchi

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