Consiglio ComunaleConsiglio monotematico e atteso da varie sedute dai consiglieri di opposizione del Comune di Lecce, quello di ieri sera, per discutere sulla situazione dei lavoratori della società partecipata “Lupiae Servizi”. Al centro la polemica su assunzioni arbitrarie di due dirigenti. Presenti i rappresentanti principali della società: il presidente Giuseppe Tamborrino, il direttore generale Pietro Scrimieri, i consiglieri Carlo Mignone e Mauro Mazzotta., assente il sindaco Perrone

La polemica si è innescata lo scorso gennaio in seguito all’assunzione di due nuovi dirigenti senza avviso pubblico, motivo che ha fatto insorgere tutti i gruppi consiliari di opposizione. Ad alimentare la protesta è stato, secondo l’opposizione di Palazzo Carafa, l’ingiusto procedimento di assunzione ai danni di tutti i disoccupati, nonché offensivo per i lavoratori che avevano aderito al contratto di solidarietà pena il dissesto della società. La Lupiae infatti, usciva da diverse annualità di profitti nulli e con un passivo di diverse centinaia di migliaia di euro che gravavano nelle già disastrate casse del comune.

E proprio il risparmio di risorse pubbliche ha giustificato l’operato, secondo i dirigenti della Lupiae, della transazione in favore dei dirigenti assunti che “rivendicavano” l’assunzione diretta in seguito a collaborazioni periodiche con la società. Una sorta di beneficio per entrambe le parti, come avevano già dichiarato dalla società: “ la Lupiae Servizi ha acquisito, in via definitiva, professionalità importanti assenti nella società, ha evitato pesanti oneri previsionali nei bilanci futuri della società in relazione alle richieste formulate dai due lavoratori, ha ridotto il costo delle consulenze”. Una scelta responsabile secondo i consiglieri di maggioranza intervenuti nella discussione, “una transazione a costo zero acquisendo potere contrattuale” secondo D’Autilia del Gruppo Misto, “un pericoloso precedente” per Tondo di Io Sud “che rischia di generare un contenzioso con tutti coloro i quali ritengono di essere lesi rivendicando transazioni”.

“Le solite logiche clientelari” è stato il commento di Pankiewicz del Centro Moderato, che nel corso della seduta ha presentato la richiesta in un OdG su l’attuazione di un Codice etico dei concorsi e delle assunzioni, subito bocciato in quanto nel caso specifico la Lupiae è già dotata di un codice di regolamentazione interno dell’amministrazione. Pacato ma pungente il commento di Paolo Foresio, Pd, sulle assunzioni arbitrarie frutto di conoscenze o appartenenze e perfettamente in linea con l’attuale logica di governo. Categorico Carlo Benincasa, Pd che legittima il Consiglio comunale a dare indicazioni sull’amministrazione della Lupiae essendo il Comune unico “proprietario” della società. Per questo la richiesta del capogruppo Pd Antonio Rotundo verteva sulla gestione con l’ausilio di un unico amministratore a fronte degli attuali tre e la revoca delle assunzioni “illegittime”. Il presidente della Lupiae Tamborrino, nel suo intervento finale ha fatto presente la scadenza dei contratti di tutti i lavoratori a dicembre 2010 e per i quali era necessario il rinnovo, tramutatosi per qualche dirigente in assunzione indeterminata. Le richieste dei gruppi di opposizione somo state respinte con 10 voti a favore e 15 contro.

 

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