“Ringrazio il Presidente del Consiglio per la fiducia, per i delicati e impegnativi incarichi oggi conferitimi ai fini della gestione dell’emergenza immigrazione, e anche per l’affetto più volte manifestato in questi giorni, per me politicamente difficili. Alla stregua delle recenti decisioni del Governo

e della conferma degli impegni che ero stato autorizzato ad assumere, ritiro le dimissioni da sottosegretario all’Interno, essendo venute meno le ragioni che le hanno motivate.” Lo comunica in una nota l’on. Alfredo Mantovano. “In particolare, ho apprezzato la decisione di riconoscere il permesso di soggiorno per motivi umanitari, lo sforzo per  una equa ripartizione territoriale dei clandestini, e non soltanto dei profughi, unitamente a concreti segnali di ridimensionamento di alcuni siti individuati nel Sud d’Italia, a cominciare da Manduria, dalla quale già oggi è stata smontata una parte significativa di tende. Tutto questo, insieme col consenso ampio riscontrato anche fra i parlamentari del Pdl, col documento dei 62 pubblicato qualche giorno fa, ha conferito significato a un gesto che per me è stato anche umanamente difficile. Oltre che il Presidente del Consiglio e i parlamentari sottoscrittori del documento in questione, ringrazio per la sua vicinanza il sindaco di Roma Gianni Alemanno. Ho sentito telefonicamente il ministro dell’Interno Roberto Maroni, che vedrò fra breve per riprendere il lavoro comune. Incontrerò nelle prossime ore il sindaco di Manduria Paolo Tommasino, per riprendere l’esame dei progetti di rafforzamento della sicurezza di quel territorio, che avevamo interrotto la scorsa settimana.”   

 

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