Foto Andrea StellaL’edizione 2011 del Festival del Cinema Europeo – afferma l’ass. al turismo di Lecce, Massimo Alfarano – ha confermato e consacrato la vocazione cinematografica di questa terra, offrendo nuovi spunti di analisi sotto il profilo della politica degli eventi d’arte e di cultura.

Il Cinema è la grande occasione che ha avuto il Novecento per raccontare avvenimenti epici e straordinari e, nel secolo scorso, si sono affermati i più grandi cineasti del mondo che hanno lasciato ai posteri un patrimonio di fortune audio visuali alle quali oggi si guarda come ricchezza artistica al pari delle arti figurative più note e riconosciute ovvero pittura e scultura. Vere e proprie epifanie artistiche.
Ma il cinema ha un carattere innovativo e distintivo, è una forma d’arte popolare, a volte d’elite, a volte a buon mercato.
Quando questa tensione artistica si coniuga con la promozione dei territori e incontra i luoghi del nostro mondo diventa un mix di eccelso valore, diventa una formula magica di caratterizzazione sociale e culturale, da forma d’arte diventa azione politica di marketing territoriale.
Perché un film fa vedere e fa sentire il luogo che ne serve lo sfondo e perché le scenografie naturali sono cartoline che possono raggiungere tutti gli indirizzi e le destinazioni internazionali. Questo è il turismo cinematografico out going, poi c’è quello in coming che si esplicita nell’organizzazione di festival e rassegne cinematografiche in casa nostra, in grado di richiamare appassionati e amanti del genere, operando un arricchimento delle quote economiche e turistiche.

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