Missione compiuta. Con due vittorie casalinghe, Nardò e Casarano conquistano matematicamente i play-off con 3 turni d’anticipo. I granata liquidano con 3 gol il malcapitato Ostuni, fanalino di coda della classifica, guadagnandosi quei 3 punti che servivano agli uomini di Maiuri per garantirsi la partecipazione agli spareggi promozione.

Al Capozza nel frattempo, la Serpi spengono definitivamente le ultime flebili speranze del Fortis Murgia aggiudicandosi lo scontro diretto col punteggio di 2-1, un risultato che porta i rossoazzurri a +13 sui verdazzurri e spedisce la squadra di Caracciolo dritta ai play-off.

Senza lo squalificato Iennaco e con capitan Irace infortunato, Maiuri deve reinventarsi il cuore del centrocampo, che alla fine sarà affidato all’inedita coppia Manzillo-Puccinelli; non c’è nemmeno Sorrentino tra i pali, anche lui squalificato ma le defezioni non possono spaventare i granata se l’avversario è questo Ostuni: al Toro bastano infatti 4 minuti per mettere in discesa la partita, il tempo che serve a Majella per sfruttare il perfetto suggerimento di Terraciano: il difensore, proiettatosi in avanti in occasione di un corner, si trasforma in assist-man e serve a Majella una palla che l’attaccante granata, appostato nell’area piccola, deposita in rete con un tocco di estrerno destro. Majella prova subito a chiudere i conti ma al 12′ la sua girata sbatte sulla traversa.
E’ la prima delle tante occasioni collezionate dai padroni di casa contro un Ostuni che recita il ruolo di sparring partner; puntuale e inevitabile, al 36′ arriva il 2-0: Palmisano crossa dalla fascia destra, Malagnino sfrutta l’uscita sgangherata di Fortunato per servire di testa Montaldi che sottomisura scaraventa il pallone in fondo al sacco. Non c’è partita e due minuti dopo la sventola di Puccinelli dal limite dell’area fa treamare ancora un avolta la treversa della porta di fortunato.
Nella ripresa la storia non cambia e dopo appena 6 minuti è ancora Montaldi ad esultare: l’argentino entra in area e scarica il suo destro alle spalle del portiere ospite. 3-0 e partita definitivamente in archivio; il resto della gara è accademia con un Nardò che non infierisce e risparmia le forze in vista dei prossimi impegni.
A questo punto al Toro non resta che provare ad agguantare il Pomigliano per conquistarsi il diritto a disputare la sfida secca dei play-off davanti al pubblico del Giovanni Paolo II: un gustoso Pomigliano-Nardò all’ultima giornata tiene vive le speranze dei granata salentini.

Vittoria di misura ma poche sofferenze anche per la Virtus, brava a chiudere i conti play-off già contro il Fortis Murgia. Anche la gara del Capozza ci mette poco ad imboccare una strada ben precisa: dopo 11 minuti infatti le Serpi sono già avanti 2-0.
Caracciolo piazza Kettlun davanti alla difesa e punta sul tridente Mignogna-Da Silva-Galetti con l’obiettivo di prendere subito il comando del gioco. Manovra riuscita alla perfezione perché al 9′ la Virtus trova il vantaggio: Mignogna tenta l’azione personale senza trovare spazio ma la palla finisce sui piedi di Bonaffini, bravissimo a trovare l’angolo per bucare  il portiere Errichello. Passano appena 2 minuti e il Capozza esulta ancora: dal lato corto dell’area di rigore su calcio piazato Kettlun pennella una parabola perfetta che trova l’incornata vincente del rientrante capitan Calabro. Tutto facile per i rossoazzurri che possono gestire la gara a proprio piacimento.
Nella ripresa però il Fortis Murgia prova a rispondere ai padroni di casa facendosi vedere dalle prati di Leopizzi: De Santis mette subito i brividi al Casarano (2′ minuto) con un calcio di punizione da posizione centrale che fa la barba al palo, poi al 18′ il neoentrato Petruzzella va giù in area toccato da De Toma, per l’arbitro è rigore e De Santis accorcia le distanze.
Al 35′ i verdazzurri perdono il loro allenatore Squicciardini espulso per proteste, prima e dopo non riescono mai ad impensierire seriamente il Casarano. Gli errori di Aragao e Mignogna nel finale non costano nulla: la Virtus vince 2-1, ricaccia il Fortis Murgia a 13 punti di vanatggio e può festeggiare quello che a inizio stagione era il traguardo minimo; la promozione a questo punto passa dai play-off che verosimilmente i rossoazzurri dovranno affrontare lontano dal Capozza.  

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