E’ stata condannata a 18 anni di reclusione Mariola Henrycka Michta, 35enne, polacca, accusata di avere ammazzato, in concorso con il suo ex compagno, Marcella Rizzello, la mamma 30enne di Taurisano, uccisa a coltellate il 3 febbraio del 2009, nella sua villetta di Civita Castellana, nel viterbese.

La sentenza è stata emessa al termine del processo con rito abbreviato, celebrato nelle scorse ore, al quale hanno assistito i familiari della vittima, presenti in aula. La presunta assassina, che subito dopo l’arresto confessò di essere entrata nella villetta per commettere un furto, solo perchè costretta dal suo ex fidanzato, Giorgio De Vito, 35enne campano, dovrà scontare anche 3 anni di libertà vigilata, oltre ad essere stata interdetta a vita dagli uffici pubblici.

Secondo quanto ricostruito dall’accusa, la Mitcha e De Vito, accusati entrambi di omicidio volontario aggravato, la mattina del 3 febbraio, entrarono nella villetta, in via Dei Latini, dove Marcella Rizzello dormiva con la figlioletta Giada, di appena 14 mesi.

Entrati in camera da letto, i due vennero scoperti dalla leccese, con la quale iniziarono una violenta colluttazione, durante la quale gli assassini, impugnando un grosso coltello da cucina, mai ritrovato, colpirono mortalmente la 30enne al collo, all’addome ed alle braccia.

De Vito e la Michta, successivamente, al fine di sviare le indagini, scoprirono le parti intime della donna, posizionando tra le sue gambe una bottiglia di vetro, forse per convincere gli inquirenti che si fosse trattato di un delitto a sfondo sessuale.

Per De Vito, invece, che ha ottenuto di essere giudicato col rito immediato, il processo si celebrerà il prossimo 17 giugno, davanti alla Corte d’Assise.