“Davanti alla singolare situazione che si è venuta a determinare con la presentazione di due progetti definitivi, credo sia opportuno avere dal dirigente responsabile del procedimento una relazione dettagliata in merito alla loro conformità rispetto al progetto preliminare.”

Nota di Antonio Rotundo, Capogruppo Consiliare del Pd, sul Project financing di Piazza Tito Schipa.

“Il nostro unico interesse infatti è quello di verificare che ciò che si realizzerà non abbia variazioni  sostanziali rispetto al progetto approvato dal Consiglio Comunale il 12 aprile 2007, perché se è vero che le incomprensioni tra committente e progettista non ci debbono interessare è pur vero che se da quei rapporti discendono conseguenze dirette per la città, abbiamo il dovere di accertare che non si snaturi sul piano architettonico il progetto decretato vincitore dal Consiglio e scelto proprio per la qualità ed i caratteri stilistici ed estetici.

Al fine di scegliere la soluzione più idonea in una area strategica della città che aspetta da tanti anni
di vedere risolto il problema, si potrebbe valutare di coinvolgere nella scelta la stessa facoltà dei Beni Culturali, come proposto dallo stesso architetto Francia.”

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