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Si è tenuta lunedì scorso a Roma, nella chiesa carmelitana di Santa Maria della Vittoria, la seconda delle tre serate dedicate ai Ritratti di Santi, l’itinerario quaresimale organizzato dal MEC (Movimento Ecclesiale Carmelitano),  in preparazione della Pasqua – per imparare a contemplare il volto dei santi, la loro vocazione e la loro missione nella Chiesa e nel mondo.

 

Ospite della serata, l’attore e doppiatore Pino Insegno che ha letto la vita di Jerzy Popieluszko, il giovane sacerdote che nella Polonia dei primi anni Ottanta fu  trucidato per i suoi interventi a favore degli operai di Solidarnosc; un martirio che torna di attualità in prossimità della beatificazione del Servo di Dio Giovanni Paolo II, il prossimo 1 maggio, il Papa polacco che seguì con infinto dolore la tragica fine di Popieluszko.
Oltre un centinaio, scritti da Padre Antonio Maria Sicari, teologo carmelitano e fondatore del MEC, i “Ritratti di Santi” vogliono offrire uno spunto di meditazione nel periodo della Quaresima intorno al tema della santità, sul quale Madre Teresa di Calcutta si è espressa così:   “La santità non è un lusso per qualcuno, ma una necessità per tutti”.
Lo stesso Pino Insegno ha sottolineato l’importanza di un evento come questo.