Nella sede della Protomoteca del Campidoglio, in Roma, si è svolta il 31 marzo la cerimonia di premiazione del Premio letterario “Alberoandronico”, giunto alla IV edizione.
Dieci le categorie in concorso, di cui otto in lingua italiana, una in dialetto e una mista.

Tra i premiati Sergio Talamo, scrittore e giornalista salentino, vincitore del primo premio della sezione dedicata ai testi per canzoni. La canzone, dal titolo “Piccola squaw naso mucato” è un dialogo interiore tra un padre e una figlia, che nei versi della canzone percorre, in un istante, il tempo che la separa dal diventare donna. Nel delicato riflesso poetico dell’essere bambina eppure già immersa nel suo domani, la Piccola Squaw sbiadisce ogni legame di sangue con suo padre e si universalizza, diventando il simbolo e la protagonista della spinta verso il futuro, della voglia di non arrendersi e di credere che, comunque vada, ci sarà un giorno in cui saranno ancora insieme a “parlare di nulla” e a “scegliere il vino” per una sera serena e avvolgente “come una culla”. Un’emozione intensa che vale per tutti, perché tutti hanno bisogno di inseguire un giorno così.
La Puglia, oltre al tarantino Talamo, ha espresso due donne ai vertici, Ilaria Spagnuolo che ha vinto la sezione dedicata allo sport e Maria Luisa Sabato di Bari.
La rassegna assume ogni anno sempre più carattere internazionale: a questa edizione hanno partecipato, infatti, scrittori e poeti provenienti oltre che da tutte le province italiane anche da
Albania, Australia, Brasile, Bosnia, Bulgaria, Francia, Malta, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Senegal, Spagna, Stati Uniti e Svizzera.
Il delicato compito di valutare le opere affidato ad una Giuria altamente qualificata composta da 44 tra scrittori, poeti, giornalisti, critici ed impreziosita quest’anno dall’Ambasciatore Armando Sanguini.
Il nuovo bando, intanto, è già on line sul sito www.alberoandronico.net. C’è tempo fino al 30 giugno 2011.

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