E’ un pomeriggio concitato nel centro storico cittadino. Attorno alla Sala Roma è tutto un via vai di politici, giornalisti o semplici curiosi. All’ombra della Cattedrale si celebra l’investitura ufficiale della Dottoressa Bruno, candidata sindaco del PDL, direttamente insignita dal ministro Raffaele Fitto e dall’eurodeputato PDL Baldassarre.

I politici locali sono sul posto già da tempo, in attesa dei pezzi da novanta. Un sorridente Mino Frasca si intrattiene qua e la con i presenti, guardando spesso il cellulare in attesa dell’arrivo del ministro.
Salvatore Donadei appare tranquillo e rilassato, dopo aver recentemente convogliato il suo Nuovocorso fra le schiere del PDL cittadino ed aver rinunciato all’iniziale pretesa di svilupparsi candidato sindaco.

Si fa un po’ tardi, ma ancora Fitto non si vede. In compenso Raffaele Baldassarre è puntualissimo, e si intrattiene a lungo con il presidente della provincia, Antonio Gabellone.

L’orologio segna quasi le diciotto quando l’auto blu del ministro fa la sua comparsa in Piazza Pio XI. Subito le domande dei giornalisti .
A cosa ne pensa della candidatura della Bruno, Fitto risponde che l’esigenza di cambiamento era tangibile nell’aria di Nardò, e si dice fiducioso e felice della nuova candidata sindaco. Conclude che è normale non riuscire a convincere tutti e che ci sia ancora qualche critica.

A seguire la domanda del nostro giornale:
“Cosa ne pensa del probabile posizionamento di una centrale nucleare nel territorio di Nardò?”

La domanda del Corriere Salentino lo coglie un po’ di sorpresa. Il ministro esita leggermente, quindi risponde un po’ piccato:

Fitto : “Fra le tante sciocchezze che vengono dette in una campagna elettorale questa penso che sia un’altra circostanza inesistente ed infondata, strumentalmente ipotizzata dall’assenza di argomenti”

Noi icordiamo che il Salento, ed in particolare la zona tra Avetrana e Nardò, è stato indicato come possibile luogo di costruzione di una centrale nucleare secondo la nuova politica della maggioranza a riguardo dell’energia atomica. Tutto questo a causa della bassissima soglia di rischio sismico del nostro territorio.

Ma è tempo di presentare il candidato sindaco.  Le danze sono aperte proprio dalla Dott.ssa Bruno, intervenendo per prima dal tavolo lungo della sala Roma. Ad ascoltarla un attento pubblico di circa trecento persone.

Bruno:  Buonasera a tutti. Un sentito ringraziamento a tutti i dirigenti dei gruppi politici che mi sostengono, PDL, PPDT, Nuovocorso, le liste Civitas e Futura e soprattutto al ministro Raffaele Fitto, all’onorevole Raffaele Baldassarre al presidente della provincia Gabellone e a Mino Frasca.
Io sono un medico, una mamma, una donna. Una donna orientata politicamenteche non aveva mai partecipato precedentemente alla vita politica della propria città. La politica gestita dalle solite figure vecchie ed inadeguate è distante dai cittadini. I cittadini non vogliono comprendere i soliti linguaggi creati ad arte per ogni occasione, un modo di governare finalizzato solo alla gestione del potere con qualsiasi mezzo. Potere che viene propinato ai cittadini con varie maschere sgargianti, per stupirli o stordirli.
La candidatura ha cambiato la mia vita tranquilla, ma voler cambiare significa poterlo fare. Non sono una credulona, sento questa forte volontà nei cittadini che reputano una persona semplice come me una possibilità di rinnovamento del bene comune. Siamo stanchi dei soliti caroselli, di vedere perennemente irrisolti i problemi di Nardò.
La nostra città è ferma da troppo tempo, in un limbo di indolenza, rendendo i cittadini meri spettatori del declino.
Migliaia di anni fa un giovane falegname di Nazareth ha segnato con il proprio coraggio la vita di ogni uomo, e i principi di Gesù corrispondono ai sani principi della politica. Al servizio gli uni degli altri, questo significa buon governo. Gli interessi propri devono essere di tutti, le scelte condivise, i problemi risolti insieme.
Il bene comune è e deve rimanere l’unico principio della buona politica. Rifiutiamo la logica del compromesso e la logica populista del tutto e subito.
La totale assenza del buon governo ha portato a voragini mostruose nelle casse comunali, all’incredibile problema della viabilità cittadina, alla mancanza della gestione del commercio, all’utilizzo clientelare delle risorse. La mancanza di politiche di incentivazione del turismo. Tutto ha determinato lo stato pietoso della città. Essa merita di essere ripresa totalmente, mettendo al centro dell’attenzione il neretino.
Con l’aiuto del ministro Fitto, di Gabellone e di Baldassarre Nardò tornerà a vivere.

Baldassarre: Il senso civico di Antonella Bruno è raro, e la ringraziamo per aver voluto rompere la sua tranquillità familiare inoltrandosi in questa candidatura.
Un grosso merito va anche all’avvocato Sanasi e all’avvocato Donadei, che con la loro rinuncia hanno permesso di esprimere una novità politica.
La situazione dei nostri avversari è assurda. Vi sono gruppi che come il Gattopardo si rinnovano e mutano.
Dietro Risi vi è la giunta vergognosa che ha rovinato per tanti anni Nardò. Dietro all’altro candidato sindaco vi è un accordo tra due persone che si spartiscono il trono di sindaco e vicesindaco.
Vergognosa la condotta di Azione Giovani, gruppo di estrema destra che si è alleato al PD.
Vediamo infine l’UDC  assieme al SEL, un matrimonio omosessuale. Osserviamo come Giovanni Siciliano, il solito manovratore di maggioranze, ribollisce il solito piatto, servendo la solita sbobba.
Noi siamo stati gli unici ad esprimere un rinnovamento politico e culturale.

Donadei: Con Antonella Bruno stiamo conducendo una battaglia sulla credibilità politica. La scelta è semplice, e basata unicamente sui fatti. Gli altri candidati non si sono presentati così bene. Hanno avuto la faccia di bronzo di dire che il debito cittadino non è poi così grave. Questa è follia pura.

Gabellone: La battaglia per risanare il Comune di Nardò è difficile, il cumulo di debiti è alto. Grazie a questa candidatura si rinnova la politica che fonda se stessa sull’ascolto della gente, cittadini che sono spesso rassegnati. Noi portiamo i fatti. Ad esempio parliamo del miglioramento della Galatone-Nardò: a giorni assegneremo l’appalto.

Fitto: Antonella Bruno porta rinnovamento e i nostri impegni sono precisi e chiari. Non nego che vi siano stati momenti di tensione nelle scorse settimane, ma adesso si è raggiunto un punto di equilibrio nella figura della Dott.ssa Bruno. All’onorevole Baldassarre va il merito del coordinamento attuale. Ricordo anch’io come il passo indietro di Donadei e Sanasi sia stato importante per trovare la stabilità.
I nostri avversari si sono messi insieme. In passato hanno avuto dei voti in più, ma questo non significa che siano stati capaci di amministrare. Anzi.
Noi siamo convinti di vincere, grazie ad Antonella. Prendere Nardò sarà importante anche oltre i confini della città.

 

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