E’ del tutto logico, direi conseguenziale, l’ottimismo che abbraccia il Lecce in partenza per Genova; il successo sull’Udinese, per come è maturato, giustifica e autorizza contorni rosei per l’immediato futuro dei giallorossi: navigazione stabile, vento in poppa, approdo al porto della salvezza più che probabile quandanche ancora non certo.

Il cammino è tracciato; il percorso sembra addiritura semplice nonostante ai più non sfuggano gli ostacoli, vere e prpprie trappole collocate lì, in agguato, pronte a sgambettare un Lecce che commetta la leggerezza di allentare la tensione, di abbassare la guardia. La Samp, è un dato di fatto, è in caduta libera, ma è tuttavia tipico di chi sta precipitando aggrapparsi ad ogni appiglio pur di frenare il capitombolo.
La Samp attribuisce al confronto con il Lecce importanza decisiva; a me pare naturale che i blucerchiati facciano estremo affidamento su tre punti che li proietterebbero in posizione privilegiata sul rettilineo della salvezza con notevoli probabilità di centrare l’obiettivo.
Ma dovrà fare i conti con il Lecce diventato ormai esperto artificiere nel disinnescare gli ordigni calcistici più insidiosi quali, per portare un recente esempio, Sanchez e Di Natale. Nella partita di Genova il Lecce dovrà mantenere alta la soglia di attenzione così come esemplarmente fatto al cospetto dell’Udinese; dovrà compattarsi e mantenersi sobrio ed efficace, duttile e solidale, sereno e guardingo. Ne è capace? Certo che si, lo abbiamo verificato più di una volta e pertanto, se non inte rferiranno elementi di disturbo quali l’eccessiva euforia, sorellastra della sicumera, Genova sarà una ulteriore tappa di avvicinamento alla serie “A” del prossimo campionato.

loading...

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

cinque × due =