“La soluzione della tendopoli di Manduria è quanto di meno adeguato ci sia per rispondere all`emergenza profughi e il ministro Maroni lo sa. Sia i cittadini che le migliaia di immigrati, tra cui tantissime donne e bambini che stanno affollando le nostre coste, si aspettano una gestione strutturale dei flussi e interventi mirati e rispettosi della dignità umana”.

Lo dichiara in una nota il deputato dell’Unione di Centro Lorenzo Ria. “Per far fronte alle prime ondate migratorie provenienti dall`Est Europa e dal Nord Africa del 1998, la provincia di Lecce – ricorda l’esponente centrista, autore di un’interrogazione al Ministro Maroni sull’emergenza immigrazione che ha travolto le coste del Mezzogiorno – diede vita al Centro di accoglienza per profughi e richiedenti asilo ‘L`Orizzonte’ e il Centro per minori stranieri non accompagnati ‘Don Milani’ utilizzando oltre due milioni di euro. Quel Centro, che pure ha ospitato oltre 20mila unità in cinque anni e forniva servizi di assistenza con altissimi standard di qualità, versa in stato di abbandono dal 2003, quando fu chiuso senza tener conto della necessità del territorio di avere una struttura permanente per la gestione dei flussi migratori e vanificando così anche gli sforzi di natura finanziaria. Se all`epoca si fosse agito con lungimiranza, prevedendo cioè che l`emergenza poteva anche ripresentarsi in un Paese di frontiera come il nostro, oggi quel Centro sarebbe stata una risposta adeguata all’emergenza immigratoria di questi giorni”.

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