“Rispetto la scelta di Carlo Salvemini di non entrare in Consiglio Comunale, ma non lo condivido. Sono convinto – al contrario – che la sua presenza in Consiglio accanto a noi sarebbe stata, da un lato, un messaggio di unità e, dall’altro, un elemento di rafforzamento

delle prospettive politiche del centrosinistra in città.” Lo dichiara il consigliere Antonio Rotundo sulla rinuncia di Carlo Salvemini.

“E proprio perché sono profondamente convinto che il centrosinistra ha bisogno innanzitutto di essere unito per essere forte e credibile, l’altra mattina – in occasione della festa del 25 Aprile – gli avevo chiesto di lavorare insieme per rendere l’iniziativa dell’opposizione in Consiglio Comunale più compatta ed incisiva.

Ho pensato, infatti, che l’adesione di Carlo Salvemini, da non iscritto, al gruppo consiliare del Partito Democratico, tenendo fede a quel programma che nel 2007 avevamo insieme sottoscritto con gli elettori e – al tempo stesso –  cominciando a lavorare fianco a fianco, giorno per giorno, al cantiere per l’alternativa da sottoporre l’anno prossimo al giudizio degli elettori, avrebbe senz’altro irrobustito e dato respiro al progetto di governo del centrosinistra.

Per queste ragioni, pur rispettando una decisione che è stata sicuramente non facile, considero politicamente un errore la rinuncia di Salvemini.”

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