In occasione della settimana santa le stanze inferiori dello storico Palazzo Tamborino, Corte dell’Idume 1 – angolo via Guglielmo Paladini a Lecce, ospitano la personale di Adriano Radeglia, Sascrucori. L’artista in questa sua produzione fonde le principali espressioni della sua arte, opere in terracotta policroma e olio su tela che parlano di sacro. Uno sguardo al costato trafitto dalla lancia che è l’ultima ferita al corpo di Cristo sul calvario, la più importante, quella che “tocca” il cuore. E la presenza della Madre Dolorosa.

Il cuore, protagonista assoluto, si presenta attraverso immagini forti unite dal sangue versato, chiodi trafitti, piaghe, spine. Esigenza di un credo personale non legato alla chiesa cattolica italiana. C’è un richiamo alla simbologia del Sacro Cuore già praticata nell’antichità cristiana e nel Medioevo ma anche alla devozione delle famiglie meridionali che ancora oggi proteggono sacre campane di vetro.
Adriano Radeglia artista pugliese, Mesagne classe 1974, diplomato al Liceo artistico della città di Brindisi. Dopo un lungo periodo dedicato intensamente alla pittura figurativa, ancora oggi parte della sua espressione, si avvicina alla materia, l’argilla, che lo ha portato ad un interesse per il design d’arredo e la scultura. In continua evoluzione la sua produzione artistica, in una sincronia istintiva tra cuore, mente e mani. Simbiosi tra pittura e
scultura nelle opere di Adriano Radeglia.

La mostra aprirà mercoledì 20 aprile ore 18.00 – 23.30 da giovedì 21 a domenica 24 aprile – ore 17:00 – 23.30

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