Inizio di seduta con ripetuti “fuori programma” che hanno contribuito a rendere incandescente il clima politico tra maggioranza ed opposizione, sino al punto da costringere il presidente dell’assemblea, Onofrio Introna, a sospendere momentaneamente la seduta e richiamare i consiglieri regionali dei due schieramenti al rispetto del regolamento.

Tutto ha preso avvio dalla clamorosa protesta nell’aula consiliare di cui si sono resi protagonisti alcuni sindaci che avevano.  Il presidente Introna li ha dapprima ricevuti alla presenza di una delegazione di consiglieri regionali di maggioranza ed opposizione, successivamente li ha autorizzati ad assistere alla seduta che ha aperto salutando gli alunni del circolo didattico “Giovanni XXIII” di Ostuni ed i giovani componenti del Consiglio comunale dei ragazzi di Galatina.
Introna ha quindi informato l’aula di aver ricevuto i primi cittadini di Taranto, Castellaneta, Mottola, Massafra, Bitonto, Spinazzola, Grottaglie, Ceglie Messapica, Cisternino e Minervino. “I sindaci mi hanno rassegnato il loro dovere di essere il primo baluardo a difesa del diritto alla salute delle popolazioni amministrate. Hanno chiesto un’opportuna attenzione da dedicare al territorio e condivisione delle scelte sul riordino della rete ospedaliera. Mi sono impegnato a chiedere al presidente Vendola che non potrà essere in aula prima del pomeriggio ed all’assessore alle politiche della salute Tommaso Fiore, impegnato nella conferenza dei sindaci della Bat, un incontro specifico, invitando i dieci sindaci qui presenti e quelli toccati in qualche modo dai tagli operati con il riordino”.
Subito dopo le parole del presidente Introna il sindaco di Mottola, Giovanni Quero, infrangendo la prassi regolamentare ha preso la parola “Lasciamo su questi banchi le nostre fasce, oggi la democrazia è morta. Da mesi chiediamo di incontrare Vendola, ma senza esito.”  I sindaci che la indossavano (non Stefàno), si sono sfilati la fascia, posandola sui banchi riservati alla stampa, abbandonando l’aula.
“La democrazia vive quando si rispettano le regole”, ha poi replicato Introna che ha poi sospeso brevemente la seduta per riportarla nei binari della correttezza istituzionale e verificare quanto denunciato dal consigliere regionale Antonio Matarrelli, che ha denunciato di aver ricevuto spintoni dai dimostranti presenti all’esterno del palazzo del Consiglio.
Ancora caratterizzato da forti tensioni il clima alla ripresa dei lavori. Il presidente Introna ha avuto un duro scontro verbale con Arcangelo Sannicandro. L’esponente dei Sel aveva giudicato intollerabile “l’interlocuzione del presidente dell’assemblea con il pubblico”, prerogativa che Introna ha rivendicato, legittimato e motivato, sfidando Sannicandro a presentare una mozione di sfiducia.

 

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