Una iniziativa a breve dei Consigli regionali delle tre Regioni adriatiche centromeridionali per affrontare le sovrapposizioni dei segnali del digitale terrestre nelle aree di confine tra Puglia-Molise e Molise Abruzzo.

È uno dei risultati di un incontro a Roma del presidente del Consiglio regionale pugliese, Onofrio Introna, capofila presso la Conferenza delle Assemblee legislative di Regioni e Province Autonome, con i presidenti dei Corecom italiani.
Una riunione “intensa e produttiva, servita tra l’altro a definire l’agenda dei lavori a scadenza immediata, per superare le urgenze legate alla transizione al digitale terrestre e le problematiche del ruolo e funzionamento dei Comitati regionali per la comunicazione” (Corecom), ha dichiarato Introna al termine dell’appuntamento, presso la sede della Conferenza.
Sulla scorta delle esperienze delle regioni già passate alla nuova tecnologia, oltre all’incontro tra le regioni adriatiche per evitare interferenze delle televisioni transfrontaliere all’atto dello switch off digitale, si è deciso di affrontare i problemi legati alle frequenze, al gap tecnologico di parte dei decoder, agli interventi degli antennisti ed ai costi per gli utenti.
Servono “termini certi della transizione: “Cosa vuol dire per la Puglia, ad esempio – fa notare Introna – passare al digitale entro giugno 2012? Lo switch off sarà a gennaio o a giugno?”. E così via per le altre regioni: vanno fissate scadenze ufficiali e non date indicative per lo spegnimento del segnale analogico e il contestuale disco verde all’esclusivo segnale digitale.
“Tutelare i diritti dell’utenza, valorizzare il ruolo dei Corecom e rafforzarne l’organico, difendere l’emittenza privata, i posti di lavoro e la centralità dell’informazione“, questi gli obiettivi del presidente “capofila”, pienamente condivisi dai Comitati. Rispondendo al presidente del Coordinamento nazionale Corecom Francesco Soro e al presidente del Corecom trentino Enrico Paissan, che hanno illustrato la situazione dei Comitati e il loro rapporto con le Regioni, Introna si è impegnato a “richiedere un incontro urgente col Ministero dello Sviluppo Economico e con l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, per fare il punto sulle problematiche irrisolte che coinvolgono le regioni ancora non passate al digitale terrestre”.
Le Regioni devono diventare soggetto di governo della comunicazione e dell’informazione: si va verso un’iniziativa pubblica allargata ai vari livelli istituzionali, per definire una legge cornice destinata a fissare con certezza competenze e funzioni rispettive dello Stato e delle Regioni.
Tutte le proposte, insieme ad una riflessione sulle strutture dei Corecom e le carenze di organico, saranno all’attenzione della prossima assemblea plenaria dei Consigli regionali, per riavviare un percorso in grado di fare chiarezza nel mondo della comunicazione, alle prese con una trasformazione che sta diventando ingovernabile. Un confronto tanto più indispensabile in vista della scadenza a fine anno dell’accordo quadro tra le Conferenze di Giunte e Consigli e l’Agcom.
Il 4 maggio, i problemi della transizione pugliese al digitale saranno al centro di un confronto in Aula consiliare, a Bari, con l’emittenza locale e i sindacati. Il presidente Introna e gli assessori illustreranno il bando con gli incentivi per sostenere l’inovazione tecnologica.