Assolto per non aver commesso il fatto. E’ questo l’epilogo della lunga vicenda giudiziaria che ha visto l’ex assessore al bilancio e alla programmazione economica del comune di Cavallino Roberto Baldassarre, accusato di tentata estorsione aggravata dalle modalità mafiose.

3 lunghi anni di processo in cui- hanno dichiarato i legali che costituivano il collegio difensivo Pasquale e Giuseppe Corleto e Luigi Covella- Baldassarre ha atteso che un Tribunale sereno accertasse la sua estraneità da ogni accusa”. In seguito alla pronuncia della sentenza, giunta dopo quasi 3 ore di camera di consiglio- l’ex assessore ha dichiarato: “Ho sempre avuto fiducia nella magistratura. Ringrazio- ha aggiunto- la mia famiglia, i miei legali e la comunità di Cavallino che mi è sempre stata vicina in questi lunghi anni”. Secondo il Sostituto Procuratore Francesca Miglietta, che aveva richiesto una condanna a 6 anni e mezzo, era lui il mandante della raffica di attentati e intimidazioni che si sono verificati a cavallino fra il maggio e l’agosto del 2002: attentati contro il costruttore del parco commerciale Tommaso Ricchiuto, l’assessore e presidente della commissione edilizia Ennio Cioffi, il progettista Cesare Barrotta, nonché i consiglieri comunali Antonio Schirinzi e Giacomo Boccadamo. Tutti volti a mettere le mani, sempre secondo l’accusa, sul distributore di benzina del parco commerciale Carrefour, che era in costruzione. Proprio per condizionare le scelte dell’amministrazione comunale di Cavallino e degli imprenditori, Baldassarre avrebbe, per il Pm, avvicinato il gruppo criminale, capeggiato da Roberto Capoccia, poi divenuto collaboratore di giustizia, già condannato in appello a 4 anni di carcere.

L’assoluzione è stata pronunciata nelle scorse ore dal collegio della Seconda Sezione Penale, presieduta dal giudice Vincenzo Pellegrino.

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