Dopo un periodo di interruzione tecnica ritorna, con grande soddisfazione, la tradizione religiosa dei Canti di Passione, elemento caratterizzante del territorio della Grecìa salentina.

In questa terra il Canto di passione ha resistito al tempo ed alle mode, consegnandoci, attraverso il suo svolgimento liturgico, l’essenza del divenire umano.

La Passione in lungua grica può sicuramente essere considerata una delle forme più antiche di teatro popolare ed espressione più genuina delle sacre rappresentazione che nel XII secolo erano presenti in tutta Italia. La Passione , infatti, può essere inserita a pieno titolo nella grande tradizione italiana del “Bruscello”, nome con cui si intende solitamente una rappresentazione popolare che ha per oggetto eroi o personaggi biblici e che andava dal carnevale alla settimana delle Palme, su dei palcoscenici che avevano come scene rami fronzuti.
La Passione veniva cantata nella settimana delle Palme: la vita nelle comunità a base agricola-pastorale era scandita dai grandi avvenimenti liturgici e fra essi c’era sicuramente la Pasqua con la sua liturgia complessa e piena di simbolismi, quali morte, rinascita e resurrezione, che sono un chiaro riferimento al risveglio della natura, al paesaggio dall’inverno alla primavera.
In genere, due cantori, un fisarmonicista o organetti sta accompagnati da un portatore di palma si presentavano nel crocicchi dei paesi e a turno, una strofa a testa, cantavano e mimavano la Passione di Gesù. Spesso si recavano anche nelle masserie a portare o rappresentare la morte e la resurrezione di Gesù.
Essendo la Passione un rito di passaggio, e cadendo anche in un momento assolutamente particolare della vita cioè il passaggio dall’inverno alla primavera, che simboleggia la vita e la morte, questo canto si inserisce nei riti di passaggio propiziatori di benessere.
La Passione è anche una delle poche rappresentazioni sonore e gestuali presente in tutti i paesi della grecìa salentina, tanto forse da poter affermare che uno degli elementi caratterizzanti e unificanti la stessa Grecìa sia proprio la Passione.
Per tutti questi motivi, che comprendono la significatività storica e attuale della Passione, con grande orgoglio questa mattina, presso la sala conferenze di Palazzo Adorno a Lecce, è stato presentato il calendario itinerante dei Canti che partirà il I5 di Aprile e finirà il 23 dello stesso mese.
I comuni che accolgono il grande evento sono i principali attori della Grecìa salentina; si partirà da Martano alle ore 19.30 presso la chiesa del Rosario e si concluderà a Zollino alle 7.30 presso la Chiesa di S. Anna , passando per Soleto, Lecce, Cutrofiano, Castrignano dè Greci, Sternatia, Carpignano salentino, Sogliano Cavour, Martignano, Melpignano, Corigliano d’Otranto e Calimera.
“Le ultime edizioni prima dell’interruzione avevano registrato una cospicua presenza” spiega Luigi Chiriatti, editore della casa editrice Kurumuny, durante la conferenza di questa mattina: “I Canti di Passione sono un collante per la Grecià salentina.”
In rappresentanza del territorio è intervenuto invece Luigino Sergio, Presidente dell’Unione dei Comuni della Grecìa salentina che ha sottolineato: “ Nel corso dei canti due fotografi statunitensi immortaleranno i vari luoghi e le varie situazioni per poi mettere in mostra le immagini il 29 Aprile presso Martignano.”
L’auspicio , oltre a quello già avveratosi di ripetere l’evento della Passione, è trovare un modo per far si che questa tradizione possa essere tramandata e che diventi duratura nel tempo. A tal proposito è intervenuto Gianni De Santis spiegando che: “ Il nostro sogno era aiutare la popolazione salentina a ritornare alle sue origini. Questi canti fanno parte della terra salentina. Quello che vorrei è che la Grecìa salentina organizzasse dei corsi, seri, per insegnare questi particolari canti, molto complessi,  coinvolgendo, ad esempio, le scuole stesse”.
Per l’aspetto turistico dell’evento è intervenuta la commissaria dell’ APT di Lecce Stefania Mandurino: “ Un evento culturale molto importante che la nostra realtà sente molto forte. Un offerta turistica religiosa che si aggiunge ad altre che l’amministrazione ha proposto. I Canti di Passione uniscono la cittadinanza che si sente parte della stessa storia. “

calendario

Canti di Passione
CE CUSTI O GADDHO NA CANTALÌSI
15 – 23 Aprile 2011

Nella Grecìa Salentina il Canto di Passione ha resistito al tempo e alle mode, consegnandoci, attraverso il suo svolgimento liturgico, l’essenza del divenire umano. La Passione in lingua grica può sicuramente essere considerata una delle forme più antiche di teatro popolare e espressione più genuina delle Sacre rappresentazioni che nel XII secolo erano presenti in tutta Italia. La Passione, infatti, può essere inserita a pieno titolo nella grande tradizione italiana del “Bruscello”, nome con cui si intende solitamente una rappresentazione popolare che ha per oggetto eroi o personaggi biblici e che avveniva nella piazza o nei crocicchi dei paesi, di solito in un periodo dell’anno che andava dal carnevale alla settimana delle Palme, su dei palcoscenici che avevano come scene rami fronzuti. La Passione veniva cantata nella settimana delle Palme: la vita nelle comunità a base agricola-pastorale era scandita dai grandi avvenimenti liturgici e fra essi c’era sicuramente la Pasqua con la sua liturgia complessa e piena di simbolismi, quali morte rinascita e resurrezione, che sono un chiaro riferimento al risveglio della natura, al passaggio dall’inverno alla primavera. In genere due cantori, un fisarmonicista o organettista accompagnati da un portatore di palma si presentavano nei crocicchi dei paesi e a turno, una strofa a testa, cantavano e mimavano la Passione di Gesù. Spesso si recavano anche nelle masserie a portare e a rappresentare la morte e resurrezione di Gesù. Il ramo di palma (un pezzo di ulivo) era adornato con nastrini rossi o arance. Essendo la Passione un rito di passaggio, e cadendo anche in un momento assolutamente particolare della vita cioè il passaggio dall’inverno alla primavera, che simboleggia la vita e la morte, questo canto si inserisce nei riti di passaggio propiziatori di benessere. Il contenuto della Passione narra della vita e delle pene che patisce Cristo e del dolore straziante di una madre che si aggira dolente in cerca del frutto della vita: il figlio. La Passione rappresenta la pietas popolare e la modalità più complessa e articolata attraverso la quale il popolo esprime il suo misticismo e la necessità di comunicare con la divinità. La Passione è anche una delle poche rappresentazioni sonore e gestuali presente in tutti i paesi della Grecìa salentina, tanto forse da poter affermare che uno egli elementi caratterizzanti e unificanti la stessa Grecìa sia proprio la Passione. Ogni paese ha avuto in passato, ma anche adesso, dei cantori che hanno caratterizzato il canto della Passione attraverso la propria personale interpretazione sia gestuale che mimica. Da qualche tempo il canto della Passione è stato ripreso nel suo più genuino significato sia canoro che gestuale e in quasi tutti i paesi della Greca gruppi di giovani, spesso aiutati e guidati da qualche cantore anziano, hanno ripreso a cantare la Passione. Anche nelle scuole, negli oratori, il canto della Passione è riproposto e a volte drammatizzato. Durante la settimana delle Palme cantori locali e alcuni provenienti dall’Italia centro-meridionale danno vita ad avvenimenti di grande interesse sia spettacolare che devozionale.

“CANTI DI PASSIONE”
CE CUSTI O GADDHO NA CANTALÌSI
15-23 aprile 2011
Calendario

Venerdì 15 aprile

• Martano – Chiesa Maria Ss. Rosario ore 19.30
– Compagnia di Casarano
– Cantori di Zollino della Bottega del Teatro

• Soleto – Circolo Anziani ore 19.30
– Fratelli De Santis ensemble

• Lecce – Chiesa Greca ore 17.00
– Antonio Melegari e Andrea Stefanizzi
– Asteria.

Sabato 16 aprile

• Cutrofiano – Piazza Municipio ore 19.00
– Cantori di Alezio e Sannicola
– Gruppo Melegari-Stefanizzi
– Arakne Mediterranea
– Lina Bandello
e con la partecipazione dei ragazzi delle Scuole Medie ed
Elementari

• Castrignano De’ Greci – Chiesa Maria Ss. Annunziata ore 19.30
– Asteria
– Giovani Cantori di Galatina

Domenica 17 aprile

• Martano – Piazza Assunta ore 10.30
– I Cantori di Martano

• Zollino – pressi Chiesa SS. Pietro Paolo Apostoli
ore 11.00
– Cantori di Zollino della Bottega del Teatro; ore 19.30
– Marce di Banda
– Stella Grande e Anime Bianche

Lunedì 18 aprile

• Sternatia – Centro Studi Chora-Ma, ore 20.00
– Asteria
– Stella Grande e Anime Bianche

• Carpignano Salentino – Chiesa dell’Assunzione di Maria Vergine; ore 19.30
Lina Bandello
– Antonio Melegari e Andrea Stefanizzi
– Cantori di Zollino della Bottega del Teatro

• Sogliano Cavour – Chiesa di San Lorenzo ore 19.00
– Arakne Mediterranea e Cantori di Martignano

Martedì 19 aprile

• Martignano – Chiesa di Santa Maria dei Martiri ore 19.30
– Arakne Mediterranea;
– Cantori di Zollino della Bottega del Teatro.

• Melpignano – Chiesa degli Agostiniani ore 19.30
– Fratelli De Santis
– Antonio Melegari e Andrea Stefanizzi

Mercoledì 20 aprile

• Corigliano d’Otranto – Castello De’ Monti – Sala Cavallerizza ore 19.30
– Cantori di Zollino della Bottega del Teatro;
– I Lazareni Matinesi.

• Martignano – Cappella del Mantovano ore 19.30
– Arakne Mediterranea e Cantori di Martignano
– Famiglia Giagnotti “Mascarimirì – Criamu”

Giovedì 21 aprile
• Zollino – Chiesa SS. Pietro e Paolo Apostoli ore 20.30
Ta Prakalìmmata jô Paska (Le Preghiere per Pasqua)
Tratte da “Prakàlıso mín glòssasu” (Prega con la tua lingua)
Lettura di preghiere in lingua grika per la Pasqua a cura
dell’Associazione Kaliglossa

Venerdì 22 aprile

Ta Prakalìmmata jô Paska (Le Preghiere per Pasqua)
Tratte da “Prakàlıso mín glòssasu” (Prega con la tua lingua)
Lettura di preghiere in lingua grika per la Pasqua a cura
dell’Associazione Kaliglossa
• Sternatia Chiesa di Maria SS. Assunta ore 11.30
• Calimera – Chiesa Madre ore 15.00
Sagrato Chiesa Madre 19.30
– Asteria
– Compagnia di Casarano

Sabato 23 aprile

• Zollino – Chiesa di S. Anna ore 7.30
– Cantori di Zollino della Bottega del Teatro

Edizione 2011

Gruppi Ospiti

Antonio Melegari e Andrea Stefanizzi
Già dalla prima edizione dei Canti di Passione sono stati invitati a partecipare perché Antonio Melegari e Andrea Stefanizzi sono i portatori de Lu Santu Lazzaru di Cutrofiano tradizionale. Antonio e Andrea sono stati da sempre attratti dal canto de Lu Santu Lazzaru, ed è per questo che hanno fatto un’accurata ricerca per tramandare e portare avanti la melodia originale, priva di variazioni. I due insieme ad altri musicisti da sempre seguono la tradizione de Lu Santu Lazzaru
come proprio la storia insegna, andando in giro per le case a cantarlo la notte. In questo 2011 lu Santu Lazzaru eseguito da Melegari-Stefanizzi è interamente dedicato ad Uccio Aloisi, l’ultimo cantore di Cutrofiano scomparso lo scorso Ottobre con il quale i due hanno sempre eseguito Santu Lazzaru.

Arakne Mediterranea e Cantori di Martignano
La Compagnia Arakne Mediterranea, fondata da Giorgio Di Lecce e diretta daImma Giannuzzi, con l’utilizzo di tamburelli, chitarre, organetto, violino, flauti, nacchere, le mani, la voce, mette in scena il suo viaggio sonoro – ritmico, vocale e danzato della tradizione popolare che va dalle tarantelle più antiche ai canti di taranta, dalle ninne nanne alle serenate, dalle pizziche della Puglia ad arie e cantilene grike, per coinvolgere e trasportare lo spettatore nella magica terra del Salento. In questa edizione propongono Lu Santu Lazzaru e, accompagnati dai Cantori di Martignano, i Passiùna tu Cristù.

Asteria
Il gruppo nasce nel 1993 su iniziativa di Giorgio V. Filieri appassionato di cultura e tradizioni della Grecìa Salentina ed erede di una famiglia di “sonaturi atse travudia”, cioè suonatori di canti popolari. Grazie a questo gruppo sono ritornate a vivere a Sternatia tante tradizioni come I Passiuna tu Cristù, cantata in griko nelle masserie della zona durante la settimana santa, e la Strina, canto natalizio della Strenna e tante manifestazioni legate al carnevale ed alle feste dei santi. Cantori di Alezio e Sannicola Sono un gruppo di amici provenienti da Alezio e Sannicola che da qualche anno portano avanti il canto tradizionale de Lu Santu Lazzaru nella versione in minore, proprio come si esegue nei paesi come Sannicola, Alezio, Aradeo, e limitrofi.

Cantori di Zollino della Bottega del Teatro I Passiuna tu Christù rappresenta per Zollino la testimonianza più alta della propria identità grica. Antimo Pellegrino, uno dei cantori più anziani della Greca Salentina, è depositario dell’autenticità di questa cantica tramandata, con viva voce ed appassionata gestualità, sino ad oggi.

Compagnia di Casarano
Casarano è una delle cittadine salentine che conservano la tradizione de “U Santu Lazzaru”, tramandato da generazione in generazione fino ai nostri tempi. Il quartetto ripropone la nenia quaresimale così come imparata dai predecessori, ancora viventi, portandola ancora per quelle poche masserie o case di gente che non aspetta altro durante la settimana fatidica. Il quartetto è composto, da Luigi Cavalera, Salvatore (Totò) Cavalera, Michele Costantini e Francesco De Donatis.

Famiglia Giagnotti “MASCARIMIRÌ – CRIAMU”
La “Famiglia Giagnotti”, è l’ensemble nel quale confluiscono gli elementi di Mascarimirì e Criamu, ovvero Claudio “Cavallo” Giagnotti (Voce, Ciaramella), Cosimo Giagnotti (Voce), Katia Giagnotti (Voce), assieme a Valentina Mazzotta (Chitarra), Vito Giannone (Mandolino) e Alessio Amato (Piano Forte). “lu Santi Lazzaru” è il canto sacro e tradizionale che affonda nella nostra cultura più profonda. Il progetto dei Mascarimirì e la loro “tradinnovazione” prendono inizio sul finire degli anni novanta, tra il 1997 e il 1998, per poi assumere forma definitiva e consolidarsi negli anni duemila, grazie alle collaborazioni con alcuni tra i musicisti più importanti della scena internazionale della World Music. Claudio “Cavallo” Giagnotti è fin dall’inizio anima di questa condivisione musicale. Con la loro ultima produzione “Gitanistan. Lo stato immaginario delle famiglie rom salentine” pongono accento e riflessione sulla valorizzazione degli aspetti e influssi della cultura rom, punto di partenza del loro ‘viaggio’ sonoro. Criamu è il gruppodi Cosimo Damiano Giagnotti, che con Valentina Mazzotta e Valeria Giagnotti e Katia Giagnotti, ripercorre la tradizione musicale salentina. L’unione artistica degli elementi amplia in senso artistico l’idea della famiglia, epicentro di irradiazione della cultura, tradizionalmente inteso.

Fratelli De Santis
Gianni e Rocco, Cultori della Poetica ancorata alle proprie radici, depositari di un
tesoro che conserva come uno scrigno la propria memoria grika, eredi di una
lingua e una cultura in grave pericolo di estinzione, figli d’uno straordinario
cantore e poeta come Cesare De Santis. Fratelli De Santis ensemble Cultori della Poetica ancorata alle proprie radici, depositari di un tesoro che conserva come uno scrigno la propria memoria grika, eredi di una lingua e una cultura in grave pericolo di estinzione, figli d’uno straordinario cantore e poeta come Cesare De Santis, Gianni e Rocco accompagnati dalla fisarmonica di Rocco Nigro e dalla voce narrante di Laura Giannoccaro elaborano una commistione fra vecchio e nuovo con uno spettacolo che mozza il fiato per tensione emotiva e forza espressiva.

Giovani Cantori di Galatina
Il giovane gruppo, presenterà Lu Santu Lazzaru, cercando di far rivivere gli stessi vecchi momenti che hanno caratterizzato i giorni della Quaresima. I componenti dei Giovani Cantori di Galatina presenti da anni nella scena della musica popolare salentina perché fondatori e membri del gruppo Scazzacatarante.

Gruppo Melegari-Stefanizzi
Già dalla prima edizione dei Canti di Passione sono stati invitati a partecipare perché Antonio Melegari e Andrea Stefanizzi sono i portatori de Lu Santu Lazzaru di Cutrofiano tradizionale. Antonio e Andrea sono stati da sempre attratti dal canto de Lu Santu Lazzaru, ed è per questo che hanno fatto un’accurata ricerca per tramandare e portare avanti la melodia originale, priva di variazioni. I due insieme ad altri musicisti da sempre seguono la tradizione de Lu Santu Lazzaru come proprio la storia insegna, andando in giro per le case a cantarlo la notte. Quest’anno lu Santu Lazzaru eseguito da Melegari-Stefanizzi è interamente dedicato ad Uccio Aloisi, l’ultimo cantore di Cutrofiano scomparso lo scorso Ottobre con il quale i due hanno sempre eseguito Santu Lazzaru.
Per l’occasione Melegari-Stefanizzi saranno accompagnati da Stefano Calò alla chitarra, Totò Cavalera al Mandolino.

I Cantori di Martano
Martano è stata da sempre una delle culle del canto della Passione. Sin da tempi remoti si sono susseguiti una serie di cantori fra più importanti e più bravi della Grecìa salentina. Dagli anni cinquanta essi sono stati preziosi cantori per Alan Lomax, Gianni Bosio e altri studiosi. Hanno contribuito con la loro passione e la loro bravura mimica a tenere viva una tradizione fra le più importanti dell’intera zona. Attualmente Cosimo Chiriatti, Luigi Trové, Antonio Costantini e molti altri tengono viva la memoria di un canto e di una gestualità antica presente nell’immaginario collettivo.

I LAZZARENI MATINESI
Giovani Cantori di Matino nasce quando un gruppo di amici decidono di ripristinare l’antica tradizione di “Santu Lazzaru”, ormai andata persa da molti anni (a Matino), nell’intento di aiutare le famiglie più bisognose del proprio paese con gli oboli delle famiglie generose… Questo progetto è stato apprezzato e sostenuto dall’associazione “Arco Della Pietà” e dal Comune di Matino, che hanno fatto tutto il possibile per far sì che l’evento si svolgesse nel migliore dei modi. Si può facilmente dedurre dal nome il fatto che tutti i componenti siano originari di Matino.

Lina Bandello
Lina Bandello è figlia dello storico Uccio Bandello, ed eseguirà i Canti della Settimana Santa non solo il tradizionale Santu Lazzaru. E’ accompagnata per l’occasione da Agostino Cesari (Chitarra) e Michele Bianco (fisarmonica).

Marce di Banda
“Marce di Banda” è un collettivo di ragazzi tutti nati nelle Bande di Paese, e per i Canti di Passione eseguiranno con trombe, clarinetti, sassofoni, ecc Santu Lazzaru, Passiùna tu Cristù, e altre marce del Venerdì Santo.

Stella Grande e Anime Bianche
Le Anime Bianche coniugano la tradizione popolare con una poesia attuale e coinvolgente. Musica e testi di tradizione ma non solo. La cantante Stella Grande è affiancata da, Michele Bianco (fisarmonica), Mattia Cavaiola (chitarra) Luigi Marra (violino), Silvia Calò (percussioni), Elio Coriano (voce recitante) fondatore del gruppo, è uno dei poeti più affermati in campo nazionale e inoltre un attento animatore culturale.

“Canti di passione” è un evento dell’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina, prodotto da Kurumuny in collaborazione con Parco Palmieri e Sud Ethnic.
www.cantidipassione.it