Il PdL è favorevole da sempre al processo di riforma del Consorzi di bonifica, ma assolutamente contrario a che il debito accumulato dagli stessi consorzi nel corso degli ultimi anni venga posto a carico degli agricoltori, che non hanno usufruito di alcun servizio.

E’ stata in sintesi la posizione espressa dall’opposizione questa mattina nel corso di una conferenza stampa in relazione al recente ddl presentato dalla giunta, condotta dal coordinatore Rocco Palese e a cui hanno partecipato i consiglieri Lucio Tarquinio, Davide Bellomo, Giovanni Alfarano e Pietro Lospinuso.
In sei anni – ha detto Palese – la maggioranza non solo non è riuscita ad approvare la riforma, ma non ha dato attuazione neanche alla legge nazionale n. 31/2008 (Presidente del Consiglio Prodi),  relativa alle disposizioni in materia di riordino dei consorzi.
Palese ha ricostruito l’operato degli ultimi anni prendendo le mosse dal 2003 in cui il Consiglio regionale approvo’ la sospensione dei ruoli  con l’impegno che, entro 90 giorni, i consorzi avrebbero provveduto a rivedere i piani di classificazione, presupposto indispensabile per giustificare il pagamento dei contributi da parte degli agricoltori. La disposizione ebbe attuazione  nei consorzi della Capitanata a differenza che nel resto della regione a seguito dei vari ricorsi presentati. Quindi nel 2005 e 2006 la Giunta Vendola fece approvare due leggi con cui veniva sospesa l’emissione delle cartelle esattoriali da parte dei consorzi, caricando i relativi oneri sul bilancio regionale con anticipazioni in entrata e in uscita, ben sapendo che quei soldi non sarebbero mai potuti rientrare nelle casse regionali. Quando nel febbraio 2008 il ddl di riforma arrivo in consiglio – ha detto Palese – , per poi essere rispedito in commissione a seguito della mancata intesa nella maggioranza, noi, oltre a ribadire la contrarietà alle “partite di giro” nel bilancio regionale, presentammo un emendamento con cui si prevedeva una sanatoria in base alla quale la Regione non avrebbe proceduto al recupero delle somme anticipate fino al 2006.  Se il ddl in questione fosse stato approvato – ha aggiunto il coordinatore del PdL – , sarebbe stato sanato il pregresso e i consorzi avrebbero ricominciato a rimettere le cartelle esattoriali con i nuovi ruoli in base ai servizi resi agli agricoltori e, quindi, oggi sarebbe tutto risolto.
L’incapacità del Governo regionale – ha detto Palese – , i suoi ritardi e le diatribe della maggioranza portano oggi a un debito di 400 milioni, che dovranno essere ripianati – secondo quanto prevede il ddl odierno presentato da Vendola – dai consorzi e, quindi, dagli agricoltori. Per non parlare poi dell’intenzione del presidente della Giunta regionale  di rimuovere gli stessi commissari che lui aveva nominato prevedendo un super commissario, sulla cui figura sarebbe bene una verifica di compatibilità costituzionale preventiva, e due subcommissari. Altro interrogativo posto dal consigliere PdL è relativo all’altro ddl approvato in materia dalla Giunta regionale il 18 marzo scorso e rimasto “appeso”.
Palese ha anticipato la forte opposizione del PdL sul provvedimento odierno, nella consapevolezza che gli agricoltori non possono essere chiamati a pagare per dei servizi connessi ai processi di bonifica di cui non hanno usufruito, atteso che le risorse attribuite ai consorzi sono state utilizzate solo per pagare il personale e per le spese fisse. Se il ddl odierno andasse in parto comporterebbe, peraltro, un contenzioso generale che si ripercuoterebbe in maniera pesante sulla casse della Regione