“Garantire la continuità occupazionale e del reddito ai lavoratori e alle lavoratrici e consentire all’Inps di utilizzare ancora la loro professionalità” – così, di fronte all’inerzia del Governo, la Vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone

manifesta la propria preoccupazione per i lavoratori dell’Ente previdenziale italiano, a pochi giorni dalla scadenza del contratto di lavoro interinale chiedendo interventi urgenti.

“Sono estremamente preoccupata per il futuro di questi lavoratori così come per il funzionamento degli uffici Inps, visto che dallo stesso Ente fanno sapere di avere assoluta necessità di tali figure professionali. La Regione sta seguendo la vertenza che interessa oltre 1200 lavoratrici e lavoratori somministrati Inps in tutta Italia, di cui oltre 100 nella sola Puglia, il cui contratto di lavoro interinale è scaduto il 31 marzo e non potrà essere rinnovato a causa delle norme introdotte dal Governo Nazionale. Si tratta di lavoratori che per anni hanno garantito al maggior Ente previdenziale italiano la prestazione di servizi fondamentali maturando una elevata professionalità. La mancanza di tali professionalità non potrà che tradursi in inevitabili disservizi per la cittadinanza – ha puntualizzato la Vicepresidente, spiegando che: “Il Governo, nonostante sia stato sollecitato dai lavoratori, dalle organizzazioni sindacali e dallo stesso Ente interessato, che non intende rinunciare alle professionalità di questi lavoratori che si sono formati in anni di lavoro complesso e altamente professionale, continua a non dare alcuna risposta. Un silenzio che contrasta con la promessa fatta in Parlamento di individuare una soluzione prima della scadenza dei contratti. È inaccettabile che ai problemi occupazionali determinati dal mercato nella nostra Regione si aggiungano quelli determinati dal Governo. Chiediamo che a questi lavoratori sia offerta una soluzione che garantisca la continuità del reddito e che, al tempo stesso, consenta all’Ente di continuare ad erogare i servizi previsti ai cittadini utilizzando la loro professionalità”.

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