Era una delle persone scampate all’arresto il 20 aprile, coinvolte nella vicenda Tecnova, ma oggi sono scattate le manette. Si tratta di Luque Jimenez Francisco Josè, 35enne, accusato di associazione per delinquere finalizzata alla riduzione e al mantenimento in schiavitù, estorsione, favoreggiamento

della condizione di clandestinità di cittadini extracomunitari e truffa aggravata ai danni dello stato. Il 35enne è stato sorpreso poche ore fa a Nardò dai carabinieri, impegnati in un controllo della circolazione stradale, mentre camminava a piedi lungo una delle vie del centro neretino.

L’uomo ora si trova in una cella di Borgo San Nicola

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