“L’attitudine artistica della band è senza alcun dubbio un intreccio di grunge e new wave “, nati da pochi anni ma già un’affermata realtà pugliese. La band è composta da Angelo Inno alla voce, Antonio Ripa al basso, Fabrizio Caressa alla chitarra e Umberto Pignatale ai synth e tastiere.

Partiamo dal nome del vostro progetto, perché “Victoria Line”?

Victoria line è il nome di una metropolitana di Londra, ci piaceva l’idea del percorso sotterraneo per descrivere metaforicamente un percorso di vita comune.

Un passo indietro: come sono nati i” Victoria Line”?

Il progetto Victoria Line nasce intanto dall’esigenza di esprimere attraverso la musica e le nostre idee, le nostre emozioni, il nostro punto di vista critico riguardo la realtà in cui viviamo. Siamo prima di tutto persone che condividono insieme tanti momenti di vita, siamo in continuo contatto tra di noi e non a caso l’idea di suonare insieme si è materializzata proprio a seguito della breve esperienza londinese. Tra le tante cose viste, siamo stati piacevolmente colpiti dal fatto che nelle metropolitane di Londra ci sono molti artisti di strada, che nell’immenso caos quotidiano e nel “meccanico su e giù” di persone, cercano di infrangere a suon di rock’n’roll  le abitudini e in un certo senso i voraci ritmi della società.

Una domanda per ognuno di voi: quali sono gli artisti che vi hanno segnato, che vi hanno portato a iniziare questa strada?

I gruppi che hanno segnato i nostri gusti musicali sotto il profilo del panorama straniero sono i Bauhaus, i Joy Division, The Sound, Depeche Mode, Editors, Maximo Park fino ad arrivare a Alice in chains, Soundgarden. Nel versante italiano invece sicuramente Battiato, Litfiba, Marlene kuntz, CCP, CSI e tanti altri. 

Suonare insieme non basta, cosa vi unisce oltre la musica?

Senza dubbio l’amicizia, il rispetto reciproco delle nostre diversità, il confronto, tutto ciò che sintetizzando si potrebbe definire come “rapporto fra esseri umani”.La giusta energia deve scorrere innanzitutto dentro di noi e tra di noi per cercare poi di trasferirla in una canzone.

Chi scrive i testi delle canzoni? Come una nasce vostra canzone?

In realtà non esiste una regola precisa, c’è un’assoluta libertà creativa. Le canzoni possono arrivare improvvisamente, ci troviamo ad abbozzare idee insieme o ciascuno per conto proprio per poi cominciare a lavorare insieme alla stesura e all’arrangiamento del brano. Alcune canzoni hanno il sapore della notte, altre quello del giorno, questo accade ad esempio per i testi di cui si occupa  prevalentemente Angelo (voce dei Victoria Line).  

Tra le vostre esperienze e partecipazioni. Quale ricordate con soddisfazione?

Quest’anno abbiamo aperto il concerto dei 24Grana al Livello 11/8, essendo una band “neonata” e indipendente citiamo volentieri questa partecipazione. Sotto l’aspetto personale invece, ognuno di noi ha raccolto le sue esperienze. In passato con altre band abbiamo suonato dal vivo in apertura ad artisti interessantissimi come CUT e ZEN CIRCUS, c’è chi ha avuto la fortuna di condividere il palco con i PLANET FUNK  e non solo. Queste esperienze, piccole o grandi che siano, ci fanno sicuramente crescere ma sappiamo che è molto difficile emergere in Italia, e non solo nel campo musicale purtroppo. 

Il vostro primo Ep contenente tre brani : Il dolce e l’amaro, l’omonimo Victoria line e Impronte ,com’è stato accolto dal vostro pubblico?

Possiamo dire di avere regalato il nostro Ep ovunque siamo andati, nel senso che c’è chi apprezzandoci dal vivo ha voluto poi ascoltare i brani su cd. Le nostre canzoni sono disponibili anche in rete (www.youtube.com/VICTORIALINECHANNEL) e siamo felici degli ascolti registrati da quando abbiamo attivato questo canale.

Che cosa dobbiamo aspettarci in futuro?

Noi ci aspettiamo di suonare il più possibile dal vivo ma in questo senso non abbiamo una particolare fretta o ansia, è un periodo in cui preferiamo restare concentrati sulla composizione e sull’arrangiamento delle nuove canzoni.

Siamo alla conclusione, grazie per il tempo dedicatoci. A voi l’ultima parola…

Ringraziamo te  e Corrieresalentino.it per la piacevole chiacchierata, essendo tarantini alla luce degli ultimi eventi che hanno riguardato più nello specifico il campo di accoglienza estemporaneamente costruito a Manduria, ci sentiamo di invitare tutti a lanciare forti segnali culturali e di solidarietà atti a contrastare le   discriminazioni sociali e i sentimenti di xenofobia ultimamente troppo diffusi perfino da chi governa in nome della costituzione e del popolo italiano, ricordiamo che anche noi siamo un popolo di emigranti.

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