La squadra di calcio del Lecce raggiunge la salvezza e come tradizione i tifosi invadono pacificamente il centro cittadino. Pare giusto a questo punto abrogare immediatamente l’ordinanza antibivacco. Una correlazione che potrebbe suonare strana; i festeggiamenti per il risultato sportivo, pero’, non lasciano dubbi.

Sono anni ormai che la salvezza e la promozione vengono festeggiate invadendo l’anfiteatro romano in Piazza Santo Oronzo. Eppure un’ordinanza del comune di Lecce (la n. 763/08) vieta chiaramente di “occupare i monumenti ed i luoghi destinati al culto come luogo di intrattenimento e/o bivacco o fare qualunque altra attivita’ incompatibile con la loro conservazione”, oltre che di disseminare avanzi di cibi o bevande cosa naturalmente accaduta e peraltro questa mattina ancora in bella vista. Non risulta che ieri siano state elevate multe per bivacco cosi’ come non si ha notizia d’una deroga per i festeggiamenti. Una storia d’ordinaria illegalita’ e inspiegabile tolleranza che, tuttavia, come gia’ accaduto non si verifica quando si possono prendere a bersaglio poche persone. Chiediamo all’amministrazione comunale, che ieri ha tollerato questi comportamenti, maggiore coerenza. Il rispetto della legge non ammette deroghe, altrimenti si ritiri quel provvedimento tanto inutile quanto, evidentemente, inosservato ed inapplicato. Tra l’altro le recenti prese di posizione della Corte costituzionale sui cosi’ detti poteri dei sindaci sceriffo ne mettono in dubbio la legittimita’ e dovrebbero consigliare di agire in tale ultimo senso.