“Negli scorsi giorni l’amministrazione comunale, con evidente soddisfazione, ha comunicato alla cittadinanza i dati relativi al primo anno di riscossione diretta della Tarsu. A dire di Sindaco ed assessore al bilancio, un successo che ha consentito d’incassare il 75% del totale dovuto

in via bonaria e con maggior efficienza rispetto al passato. Per quanto non ancora versato, circa 4 milioni di euro, l’amministrazione proseguira’ nell’opera di recupero per ottenere il giusto dovuto. Al riguardo, come evidenzia una delibera dello scorso 9 maggio, la giunta ha gia’ provveduto ad attivarsi per la riscossione coattiva diretta.
Proprio sul recupero forzoso sorge un dubbio.
Dai resoconti della conferenza stampa di presentazione dei risultati della riscossione diretta e’ emerso che a questo punto, per quanto non ancora versato, il Comune procedera’ con la notifica di una raccomandata di sollecito bonario e successivamente, in caso di persistenza della morosita’, con la riscossione coattiva diretta. E’ bene ricordare che, per quanto previsto dalla legge e dal regolamento locale di riscossione diretta dei tributi locali, l’azione coattiva deve essere preceduta dall’avviso di accertamento. Esso e’ presupposto della stessa. Siamo sicuri che l’amministrazione seguira’ la procedura corretta e che quella emersa dai media locali nei giorni scorsi sia stata il frutto d’una semplificazione giornalistica. Noi, comunque, vigileremo per evitare inutili quanto illecite vessazioni a danno dei cittadini.” Lo comunica in una nota l’avv. Alessandro Gallucci dell’ Aduc di Lecce.

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