E’ della scorsa settimana la notizia che il presidente del consiglio comunale di Lecce, rilanciando in qualche modo una proposta del gruppo consiliare “IoSud”, ha chiesto il test antidroga per Sindaco, giunta e consiglieri.

Una proposta che ha suscitato clamore e polemiche e che lascia francamente sbigottiti per il populismo tipico di regimi diversi rispetto a quello democratico e liberale. Davvero l’assunzione di sostanze stupefacenti puo’ segnare il discrimine tra amministratore buono e cattivo? Se cosi’ fosse questo test sarebbe assolutamente insufficiente. Giacche’ se ne discute, pero’, per coerenza con lo scopo dell’iniziativa chiediamo che il consiglio comunale e la giunta siano dotate di etilometro da utilizzarsi all’inizio d’ogni seduta perche’ l’ebbrezza alcolica al pari delle droghe offusca la prontezza di riflessi e la serenita’ di giudizio che ogni buon amministratore dovrebbe avere. Chiediamo anche l’istituzione di uno schedario farmacologico degli eletti (l’assunzione di farmaci anti depressivi, ansiolitici e simili non altera lo stato mentale delle persone?). Probabilmente sarebbe meglio se si discutesse di trasparenza amministrativa, libera ed integrale trasmissione delle sedute di consiglio, anagrafe pubblica degli eletti e non di boutade propagandistiche buone a risolversi in un nulla di fatto come gia’ accaduto in altri contesti.

loading...

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

quattro × 1 =