Una  richiesta di audizione dell’assessore Minervini in commissione Trasporti da parte dei consiglieri regionali PD Antonio Maniglio, Sergio Blasi, Giovanni Epifani e Pino Romano.
“Il ministero della Difesa, di concerto con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

e con il ministero dell’Economia e delle Finanze, ha emesso il decreto 11 settembre 2008 con il quale ha stabilito:
la dismissione dei beni del Demanio militare aeronautico dell’aeroporto ‘A. Papola’ di Brindisi, dichiarati non più funzionali ai fini militari;
il trasferimento degli stessi al Demanio aeronautico civile, assegnandoli, ad uso gratuito, ad ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile) ai sensi della legge 295/1997;
l’assunzione, a far data dal decreto, per l’aeroporto di Brindisi-Casale (ora aeroporto del Salento) di aeroporto civile appartenente allo Stato ed aperto al traffico aereo civile;
l’assegnazione all’Ente Nazionale di Assistenza Volo (ENAV SpA), della gestione dei servizi di assistenza per la navigazione aerea in applicazione della normativa vigente.
Con l’art. 4ter della legge 102 del 3 agosto 2009 sono state individuate le risorse per procedere alla trasformazione di destinazione d’uso di alcuni aeroporti ex- militari, compreso Brindisi. In particolare il comma 3 ha stabilito che:
al fine di assicurare la piena funzionalità dei servizi di navigazione aerea da parte della società per azioni denominata Ente Nazionale per l’Assistenza al Volo (ENAV) sugli aeroporti di Brindisi, Comiso, Rimini, Roma Ciampino, Treviso Sant’Angelo e Verona Villafranca per i necessari interventi di ammodernamento dell’infrastruttura e dei sistemi, è autorizzata la spesa di 8,8 milioni di euro per l’anno 2009 e di 21,1 milioni di euro per ciascuno degli anni 2010, 2011 e 2012.
Alla fine 2009 ENAC ha proceduto all’assegnazione dei beni demaniali rivenienti dal ministero Difesa Aeronautica alle Società di Gestione di tutti gli aeroporti sopra riportati, ad eccezione dell’aeroporto di Ciampino. Per l’aeroporto di Brindisi-Casale i beni sono stati assegnati alla Società Aeroporti Puglia (ex-SEAP).
Non così per i servizi di navigazione aerea che sono ancora rimasti transitoriamente alla gestione, con personale militare, del ministero Difesa Aeronautica. La motivazione ufficiale è stata la necessità per ENAV di dover procedere alla costruzione di strutture per l’assistenza al volo con caratteristiche diverse da quelle militari, difficilmente se non impossibili da integrare nei sistemi civili.
Nel frattempo, non avendo l’art. 4ter della legge 102/2009 stabilito delle priorità di intervento per l’ammodernamento delle infrastrutture sugli aeroporti ivi riportati, non si sa perché, ma è facile intuirlo (forti pressioni e decisa collaborazione delle Società di Gestione e delle Istituzioni dei territori interessati!), si sta procedendo alla realizzazione di quanto necessario sugli aeroporti di Verona Villafranca e di Comiso, i cui servizi per la navigazione aerea sono già in via di acquisizione da parte di ENAV.
Ciò ovviamente consentirà agevolmente a questi aeroporti di superare le forti restrizioni in termini di aeromobili gestiti in un’ora, emesse, per mantenere i livelli di sicurezza, dallo Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare per carenza di controllori militari.
Anche l’aeroporto di Brindisi è soggetto a restrizioni ai voli e di chiusura del servizio radar di Avvicinamento (APP) per carenza di personale militare, cosa particolarmente preoccupante per l’imminente stagione turistica, se si considera che solo nel primo trimestre 2011 si è registrato su tale aeroporto un incremento del numero di passeggeri superiore al 40%.
Appare perciò urgente ricercare un punto di contatto con ENAV allo scopo di trovare congiuntamente rapide soluzioni:
alla sua acquisizione anche parziale dei servizi di navigazione aerea dell’aeroporto del Salento. Soluzioni che, essendoci le condizioni operative, potrebbero essere non molto dissimili da quanto attuato su altri aeroporti (vedi Verona), allo scopo di eliminare le pesanti restrizioni al traffico oggi ancora esistenti;
all’avvio con urgenza, utilizzando parte delle somme stanziate dalla legge, degli investimenti tecno/logistici per circa 50 milioni di Euro che ENAV certamente intenderà fare rapidamente. Investimenti destinati alla costruzione della nuova torre di controllo e relativo blocco tecnico, con nuove tecnologie per le comunicazioni terra/bordo/terra, sistemi di automazione operativa, nuove radioassistenze e sistemi di aiuto visivo, nuova centrale elettrica per la continuità assoluta, nuove tecnologie applicate alle rilevazioni delle informazioni meteorologiche, etc.
Un salto di qualità notevole delle dotazioni e dei servizi, con un aumento della capacità produttiva e della flessibilità operativa, tali da porre l’aeroporto del Salento ai più alti livelli di sicurezza ed a riportarlo in quel ruolo, che ha ricoperto per anni, di piattaforma aeroportuale nel Mediterraneo”

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