Si è tenuta ieri, 5 maggio, alle 19 presso l’aula consiliare del Comune di Trepuzzi, la cerimonia di premiazione del Premio Giornalistico Maurizio Rampino, giunto alla quinta edizione.
La manifestazione organizzata dal Comune di Trepuzzi, in collaborazione con la Gazzetta del Mezzogiorno e l’Associazione “Amici di Maurizio”

e con il patrocinio di Regione Puglia, Provincia di Lecce, Ordine Nazionale dei Giornalisti e Ordine dei Giornalisti di Puglia, si propone di ricordare il brillante giornalista originario di Trepuzzi scomparso prematuramente che si distingueva per il suo spirito di osservazione, per la sua obiettività e per il suo rigore professionale.
Ed è proprio portando alla memoria di tutti quest’esempio di giornalismo indipendente, che la manifestazione ha raccolto la partecipazione di 107 giornalisti, iscritti o non iscritti all’albo, che si sono cimentati con articoli o servizi radio-televisivi editi e con articoli inediti aventi come tema un argomento caro a Maurizio Rampino: “Turismo, paesaggio e sviluppo: le politiche virtuose e i cattivi esempi”.

Il premio quest’anno, oltre che omaggiare, come di consueto, i giornalisti che hanno partecipato al concorso, si è avvalso della presenza di Antonio Padellaro, direttore de “Il fatto Quotidiano”, a cui è stato destinato un premio alla carriera.
Pierpaolo Lala, vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti di Puglia, nelle vesti di moderatore, ha introdotto l’ospite d’onore, Antonio Padellaro, omaggiato con un ricco paniere di prodotti del territorio offerto da Benedetto De Serio e Pantaleo Piccinno, rispettivamente direttore e presidente Coldiretti Lecce, e da una statuetta di cartapesta, offerta da Valeria Solazzo, presidente dell’Associazione Amici di Maurizio.

È seguita una breve intervista al direttore de “Il fatto Quotidiano”, condotta da Pierpaolo Lala, nella quale sono emersi argomenti di forte interesse come il valore della carta stampata, l’evoluzione della figura del giornalista in seguito all’avvento di internet, e l’influenza dei dibattiti televisivi. L’esperienza di Padellaro ci testimonia, infatti, che lo spazio per la carta stampata non solo c’è ancora, visto l’incremento della tiratura de “L’unità” in seguito al suo subentro nel giornale fondato da Gramsci, ma ci dimostra anche con la creazione de “Il fatto Quotidiano” che esiste anche un giornalismo che non si avvale dei contributi pubblici, che non si lega ad un partito politico, che non vive di pubblicità, ma che ha, volendo citare lo stesso direttore “come unico padrone il lettore, il quale va omaggiato, vista la fiducia riposta con l’acquisto del giornale, della massima obiettività”.
L’avvento di internet poi, secondo il direttore, è positivo non solo perché consente una diffusione rapida delle notizie, ma perché ha avvicinato i giovani ai giornali e perché, se lo si vuole, permette maggiore interattività al lettore; attraverso, per esempio, la rubrica de “Il Fatto” dal titolo “Diritto di replica”, i lettori possono esprimersi anche contestando la notizia proposta, o offrendo un diverso punto di vista o mettendo in evidenza gli eventuali errori commessi dalla testata.
Il giornalista, inoltre, secondo Padellaro, dovrebbe tenere bene in mente la sua missione che è quella di indagare, di sviscerare l’argomento, anche se ciò lo porta a divenire poi scomodo agli occhi dei più, e per fare questo deve necessariamente spingersi fino “alla seconda domanda”, senza però dimenticare di offrire al lettore anche la notizia di base, perché spesso, anche per un clima di perenne dibattito a cui ci ha abituato la televisione, si offre solo uno spunto critico, tralasciando quello che è il focus della notizia.
All’interessante intervento di Padellaro è seguita la premiazione dei vincitori del concorso: il primo premio relativo ad un servizio edito se l’è aggiudicato il giornalista Alessio Lasta grazie ad un servizio televisivo della trasmissione RAI “L’ultima parola” sullo stato di abbandono in cui versano alcuni musei archeologici siciliani.

All’importante manifestazione hanno preso parte anche Simona Manca, vicepresidente della Provincia di Lecce, Paola Laforgia, presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Puglia, Anna Blasi, assessore del Comune di Trepuzzi e il sindaco, Cosimo Valzano, che ha espresso oltre che il rammarico per la prematura scomparsa del giornalista Rampino, anche la sua vicinanza alla famiglia.

 

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