La vicenda dei pignoramenti  –  afferma Antonio Rotundo – alla Lupiae rappresenta la migliore testimonianza “monetizzata” dell’incapacità amministrativa del centrodestra leccese. La partecipata infatti rischia di pagare oggi un prezzo salatissimo per le scelte quantomeno superficiali

che si sono succedute negli anni: da quella di esternalizzare un servizio che poteva essere tranquillamente svolto dal personale presente all’interno dell’azienda, a quella di non corrispondere subito quanto spettante a quei dipendenti che in seguito a quella scelta furono licenziati.
Una sommatoria di errori che ha determinato un forte aumento dell’esborso, a causa dei costi legali e dei pignoramenti che sembrano non essere ancora terminati. Un autentico capolavoro di lungimiranza che continua ad aggravare la situazione di bilancio già precaria della Lupiae e che, naturalmente, costringerà a saccheggiare ulteriormente le tasche dei cittadini leccesi.

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