“Non siamo per la corsa alla privatizzazione dell’Acquedotto Pugliese e lo abbiamo dimostrato negli anni in cui governavamo la Regione Puglia impedendo lo scippo dell’Enel e riportando in capo alla Regione Puglia la titolarità delle azioni di AQP.

Ma ciò non vuol dire che possiamo essere favorevoli a leggi – bandiera dai profili anticostituzionali e che puntualmente vengono bocciate dalla Corte Costituzionale”. Lo sostiene in una nota il capogruppo del Pdl Rocco Palese, commentando le dichiarazioni dell’assessore Amati a margine dell’odierna riunione della Commissione.
“E’ folle oltre che di pessimo gusto che l’assessore Amati arrivi ad accostare ad atti di terrorismo l’ipotesi di privatizzare la gestione dell’acqua. Come spiegava nei giorni scorsi l’ex ministro Bassanini, la decisione del nostro Governo di prevedere un’apertura ai privati nella gestione della rete di distribuzione (e non ovviamente dell’acqua) rientra nel quadro di ciò che è stato fatto dagli altri Governi europei, esattamente come la Legge della Regione Puglia dovrebbe rientrare nel quadro di ciò che ha fatto il Governo italiano. Se poi Amati, Vendola e compagni sono determinati a sfondare il tetto delle 14 Leggi bocciate dalla Consulta per entrare nel Guinnes dei primati, si accomodino pure… Per parte nostra – conclude Palese – ci limitiamo a far notare che l’attuale gestione (completamente pubblica) dell’Acquedotto Pugliese, ha portato ad un aumento delle tariffe dell’acqua che oggi in Puglia sono tra le più alte dl’Europa e a disservizi continui, costanti e quotidiani nelle case dei pugliesi”