C’è anche un leccese tra i 6 soldati italiani rimasti feriti nell’attentato in Libano, a sud di Sidone, a 40 km a sud di Beirut. Si tratta di Francesco Mazzotta, di Lecce, in forza al reggimento trasporti retra di Bari. Il contingente italiano dell’Unifil è stato attaccato nei pressi del fiume Awwali, nel sud della nazione, quando in Italia erano le 15.55. L’attentato è avvenuto in una zona molto distante dalla base italiana.

I veicoli della Forza di Interposizione in Libano delle Nazioni Unite viaggiavano su un’autostrada nei pressi di Sidone, quando, il mezzo “non corazzato” con a bordo i soldati italiani è stato investito dall’esplosione di “una bomba rudimentale”.

L’ordigno è esploso al passaggio del convoglio, impegnato in una missione logistica e composto da quattro o cinque mezzi, investendo in pieno il veicolo su cui viaggiavano i militari italiani. la bomba era stato piazzato sul ciglio della strada, lungo un’arteria ad alto scorrimento del sud del libano alle porte di Sidone, vicino all’ingresso settentrionale della citta’.

Per fortuna, contrariamente a quanto trapelato sinora, non ci sono vittime trai i soldati italiani, anche se due, sono stati feriti gravemente e si trovano in prognosi riservata, ma non sono in pericolo di vita.

L’attentato, non è ancora rivendicato, ed ironia della sorte è avvenuto nella giornata in cui vengono ricordati i caschi blu uccisi nelle varie missioni sparse nel mondo.