“Nonostante un evidente fermento culturale, concretizzato da diverse attività capaci di oltrepassare non solo i confini regionali, ma anche quelli nazionali, il Salento, con le province di Lecce, Brindisi e Taranto continua, inspiegabilmente, a recitare il ruolo della Cenerentola della Puglia nell’ambito dei finanziamenti regionali da destinare alle attività culturali”.

È quanto dichiara il consigliere della Regione Puglia e presidente di “Moderati e Popolari”, Antonio Buccoliero, che ha presentato, in questo senso, un’interrogazione urgente a risposta scritta all’assessore regionale alla Cultura, perché venga fatta chiarezza sulle ripartizioni economiche in ambito culturale, che vedono privilegiare Bari e il territorio a nord della Puglia.
Scrive Buccoliero.
“Premesso che:
la cultura rappresenta un fondamentale volano di crescita e sviluppo per un territorio, come la Puglia, che ha sempre fatto la parte da leone in ambito culturale;
il Salento, in maniera specifica, come le province di Lecce, Brindisi e Taranto ha sempre rappresentato un serbatoio culturale di notevoli dimensioni, riuscendo a promuovere e realizzare manifestazioni di ampio respiro, capaci di promuovere, anche fuori i confini nazionali, l’immagine del Salento e della Puglia;
nonostante questo fermento culturale, il Salento è stato e continua ad essere fanalino di coda per quanto riguarda i finanziamenti regionali, rappresentando la Cenerentola di una regione, la Puglia, che deve proprio alle ricchezze culturali, paesaggistiche e storiche del Salento buona parte del suo appeal turistico;
la Giunta regionale ha approvato interventi per la somma complessiva di euro 1.261.000,00, da finanziare con le disponibilità sul capitolo 813020 del Bilancio 2011, finalizzati alle attività culturali.
Visto che:
sono state finanziate dalla Regione Puglia, numerose attività culturali svoltesi, quasi tutte, a Bari e a nord della Puglia;
tra le tante, la manifestazione ‘Cortili Aperti’, organizzata a Lecce lo scorso 29 maggio, ha ricevuto appena 7.000 euro, nonostante l’enorme successo di pubblico e di visitatori.
L’interrogante si rivolge all’assessore alla Cultura per sapere:
quale sia il criterio logico – economico in base al quale la Regione Puglia decide di finanziare un’iniziativa piuttosto che un’altra, decidendo anche la somma da destinare;
se non si ritenga, alla base di un elenco che non lascia spazio ad equivoci, che le province di Lecce, Brindisi e Taranto siano fortemente penalizzate, anche da un punto di vista culturale, da logiche baricentriche, che inficiano, di fatto, la crescita di tutto un territorio;
se non si ritenga di attuare un’urgente inversione di tendenza, che riconosca il valore culturale e storico di iniziative, come quella di ‘Cortili Aperti’, che rappresentano un chiaro strumento di promozione e di crescita territoriale”.

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