“In questi giorni apprendiamo dalla stampa locale che un’eccellenza della sanità nazionale e internazionale come il cardiochirurgo salentino, Giampiero Esposito, ha lasciato Lecce, dove operava presso una struttura privata, per trasferirsi in altra struttura a Bari.

A parte la notevole perdita che il territorio salentino registra in questo ambito, mi chiedo, tuttavia, se la Regione Puglia non ritenga necessario mettere in campo delle misure non più procrastinabili per far sì che luminari del livello del dott. Esposito, che anche l’America ci invidia, possano rappresentare una reale risorsa per la sanità pubblica”
È quanto dichiara il consigliere della Regione Puglia e presidente di “Moderati e Popolari”, Antonio Buccoliero, che preannuncia, su questo tema, un’interrogazione urgente a risposta scritta all’assessore Fiore.
“Non intendo entrare nel merito della decisione, sicuramente sofferta, del dott. Esposito di lasciare la sua terra d’origine – prosegue Buccoliero – ma è sotto gli occhi di tutti la sofferta crisi della sanità pubblica e le evidenti difficoltà di quella privata. Mi chiedo, allora, se non sia il caso di favorire con tutti i mezzi a disposizione, in ambito pubblico, l’ascesa professionale di tutti quei medici che, poco disposti a scegliere una colorazione politica piuttosto che un’altra, vivono la loro professione come un’autentica missione di vita, conseguendo risultati prestigiosi in ambito nazionale e internazionale.
Nulla togliendo ai validi professionisti che operano nel pubblico e che sono costretti a confrontarsi, ogni giorno, con difficoltà sempre maggiori, non possono neppure essere ignorati i problemi oggettivi, che tanti validi medici del privato sono costretti ad affrontare, con il risultato di un sistema sanitario regionale in costante affanno tanto nel pubblico quanto nel privato e con un costante aumento dei viaggi della speranza fuori provincia o fuori regione.
Con buona pace – conclude Buccoliero – dei pazienti pugliesi”.

loading...

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

diciassette − dodici =