L’Europa ha scelto la Puglia come sede del 3° Forum Ambient Assisted Living (AAL). Si tratta di un evento di rilevanza internazionale con circa 900 partecipanti provenienti dai paesi dell’UE che prenderanno parte ai numerosi appuntamenti in programma a Lecce dal 26 al 28 settembre 2011.

Tema del Forum, l’invecchiamento attivo della popolazione; l’obiettivo, mettere a confronto le conoscenze dei paesi partner e offrire una piattaforma di discussione europea sul futuro delle innovazioni finalizzate a migliorare le condizioni di vita degli anziani, ma anche delle persone con un’autonomia ridotta come i disabili. La manifestazione si svolge per la prima volta in Italia dopo l’Austria e la Danimarca e per la prima volta in Puglia, a Lecce,  dopo Vienna e Odense. È co-organizzata dalla Regione Puglia, dall’organismo centrale europeo “AALA” (Ambient Assisted Living Association), dal Ministero dell’Istruzione, l’Università e la Ricerca (MIUR), insieme con la Provincia e il Comune di Lecce, l’Istituto per la Microelettronica e Microsistemi del CNR, l’Associazione Italiana Ambient Assisted Living (AitAAL) e la società Roma Multiservizi.
Sarà una tre giorni animata da tavole rotonde, da dimostrazioni scientifiche e dalla presenza di personaggi di spicco della Commissione Europea e del Governo italiano. Ma parteciperanno anche le imprese con i propri spazi espositivi. Durante il Forum saranno presentati i risultati dei progetti finanziati dalla Commissione Europea e i nuovi prodotti per sostenere l’invecchiamento della popolazione sia sotto il profilo delle tecnologie che sotto quello dei servizi innovativi. Tra i personaggi di spicco invitati alla manifestazione, il premio nobel Rita Levi Montalcini che sarà premiata quale esempio mondiale di longevità attiva.

“Ambient Assisted Living” è un’espressione che indica il modo nuovo per affrontare l’invecchiamento della popolazione, un problema strategico se si considera che l’età media sta aumentando gradualmente e che occorre far fronte alle difficoltà e ai costi aggiuntivi dovuti all’avanzare dell’età, trovando soluzioni innovative, affidabili e socialmente accettabili. Questo è tanto più vero in Italia dove l’attesa di vita media è fra le più alte del mondo e in Puglia dove gli anziani, più di 756mila, rappresentano il 18,5% della popolazione.
L’Unione Europea sta lavorando alacremente con i suoi organismi per trovare in tempi brevi le soluzioni giuste. Ha avviato infatti nel 2008 l’”AAL Joint Programme”, un programma che coinvolge 23 paesi (20 paesi UE e 3 Paesi non UE) ed ha  una dotazione di  600milioni in 6 anni (di cui circa la metà sono risorse pubbliche degli Stati partner AAL e della Commissione Europea e l’altro 50% proviene dalle organizzazioni private). Il Programma ha comportato la costituzione di un orgamismo centrale, chiamato AALA (Ambient Assisted Living Association) con sede a Bruxelles, per la gestione delle attività. È questo organismo che ha dato vita al Forum. L’evento, che ha cadenza annuale, rappresenta un punto di incontro a livello europeo tra mondo accademico, imprenditoriale e politico, ma dà anche ampio spazio alla presentazione dei prodotti delle aziende.
Ma perché a Lecce? Tra le tante città italiane AALA ha scelto Lecce perché la città salentina è la sede nazionale dell’Associazione Italian Ambient Assisted Living, ritenuta oggi un punto di riferimento nello scenario europeo e un esempio da seguire per quei paesi che hanno programmi attivi nell’Ambient Assisted Living: Ma Lecce è anche la sede dell’Istituto per la Microelettronica e Microsistemi del CNR che ha competenze riconosciute a livello internazionale e coordina progetti di ricerca ed iniziative scientifiche rilevanti nel settore AAL. A Lecce inoltre è stato organizzato, nel settembre 2009, il primo Forum Nazionale AAL (Foritaal), che ha raccolto tutta la comunità scientifica italiana operante nel settore. A tutto ciò si aggiunge il panorama artistico e turistico fortemente attrattivo della città salentina.

Il Forum
Il Forum AAL 2011 si intitola “Invecchiamento attivo: Innovazione, mercato e iniziative dell’Unione Europea” e si svolgerà dal 26 al 28 settembre 2011.
Giunto alla terza edizione, ha due obiettivi: da un lato punta a evidenziare i notevoli progressi fatti dai progetti AAL Joint Programme e le loro implicazioni pratiche sulla vita quotidiana degli anziani. Dall’altro, dedica notevole attenzione alle iniziative dell’UE più recenti, come il Partenariato Europeo per l’Innovazione (EIP) e il suo progetto pilota sull’Invecchiamento Attivo e in Buona Salute  promosso dalla Commissione Europea.
Il Forum di settembre segnerà tuttavia un passo ancora più importante: colmare il divario tra le soluzioni innovative progettate e il mercato che spesso non le conosce neanche.
Ma come immagina il Programma AAL il futuro degli anziani?
Se la società sta invecchiando, è importante che invecchi sempre meglio nell’ambiente giusto e con i servizi più appropriati. Ecco perché nel futuro le case dovranno essere concepite con sensori che si accorgono dei pericoli, mentre i vestiti degli anziani dovranno essere dotati di dispositivi per monitorare il funzionamento del cuore e la pressione. In questo scenario si aprono nuove prospettive anche per chi gestisce i servizi. Ad esempio le case di riposo si attrezzeranno non solo per ospitare l’anziano, ma anche per assisterlo a domicilio andando a monitorare quello che accade nella sua abitazione. Offriranno, poi, non più stanze ma appartamenti nel centro cittadino dotati di ogni comfort. Anche il servizio sanitario dovrà cambiare e la tecnologia lo aiuterà a risparmiare sull’ospedalizzazione con il monitoraggio della salute direttamente a casa.

Gli assessori e le politiche della Regione Puglia in favore di anziani e diversamente abili.
La Regione Puglia è molto attiva nelle politiche in favore delle persone con una ridotta autonomia come anziani e disabili.
In quest’ottica ha avviato il programma Innovabilia in collaborazione con l’Agenzia regionale per la Tecnologia e l’Innovazione (ARTI). Il programma è partito nel 2009 con l’organizzazione di un Festival a Foggia che ha dato la possibilità alle aziende che realizzano prodotti per le persone con una ridotta autonomia di esporre le proprie produzioni. Oltre alla realizzazione di eventi e di studi di filiera, la Regione sta promuovendo un’aggregazione-pubblico privata nell’ambito del Pon Ricerca e Competitività e lo scambio di buone pratiche con altre regioni attraverso l’adesione all’Associazione italiana AAL. Tra i prossimi obiettivi, spingere la creazione di nuove imprese innovative che operino in questo settore e partecipare al progetto pilota di Parternariato europeo per l’innovazione (EIP) sull’invecchiamento attivo e in buona salute, nell’intento di accelerare le attività di ricerca cosi come lo sviluppo e la commercializzazione delle innovazioni.
La co-organiizzazione del Forum AAL ha l’obiettivo di lanciare una piattaforma tecnologica, prima italiana e poi europea, cioè una struttura aggregativa organizzata che riunisca tutti gli operatori italiani (imprese, università, centri di ricerca, istituzioni pubbliche) interessati a contribuire alla definizione degli obiettivi dell’Italia nelle nuove tecnologie e nella ricerca per l’Ambient Assisted Living.
“Il nostro metodo – ha detto la vicepresidente della Regione Puglia e assessore allo sviluppo economico Loredana Capone – si basa sull’integrazione delle politiche della ricerca e dell’innovazione con le politiche sociali. Una strategia che riteniamo vincente perché l’innovazione può essere davvero la chiave di volta nel futuro degli anziani. Siamo convinti tra l’altro che in questo settore ci sia un grande mercato e notevoli possibilità di investimento da parte delle imprese. Per questo stimoliamo le imprese a realizzare prodotti nuovi in questo settore. Vogliamo far emergere il rapporto tra domanda e offerta producendo sviluppo e occupazione”.
“Dopo l’esperienza di Innovabilia, un vero e proprio ‘festival della socializzazione’ a cadenza biennale,  svolto a Foggia – ha aggiunto l’assessore al Welfare Elena Gentile – desideriamo avere una mappatura di tutte le competenze tecnologiche esistenti in Puglia rivolte alle persone con autonomia ridotta. Collabora alacremente per questo anche il CERCAT, il Centro Regionale di Ricerca e Consulenza sugli Ausili Tecnici che ha sede a Cerignola. Le famiglie spesso ignorano l’esistenza di determinate tecnologie, per questo è importante il confronto promosso da eventi come il Forum. Una manifestazione che  segna per la Regione Puglia anche il lancio europeo delle sue politiche, nelle quali servizi sociali e competitività delle imprese, unite, aumentano l’attrattività del territorio”.
Alla conferenza stampa di oggi ha partecipato, con i due assessori regionali, Giuliana Trisorio Liuzzi, presidente dell’ARTI, l’Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione: “ Oggi – ha detto – non promuoviamo soltanto un forum ma un’intera filiera che si sta muovendo mettendo in atto, anche attraverso l’Arti, azioni mirate per potenziare il sistema della ricerca in risposta alle esigenze delle imprese”. Raphael Medina, componente del direttivo del Forum e dirigente al ministero della salute Spagnolo ha poi sottolineato l’importanza della cooperazione tra le regioni italiane ed europee. Luigi Lombardi del Miur ha ricordato come il Ministero abbia sostenuto fin dall’inizio la proposta di realizzare il Forum a Lecce. Pietro Siciliano in rappresentanza del CNR (Istituto per la Microelettronica e Microsistemi) di Lecce ha poi sottolineato l’intenso lavoro svolto negli ultimi tre anni per giungere al risultato annunciato oggi e Nicola Filizola, responsabile della comunicazione AAL a Bruxelles, ha evidenziato come la terza età non sia solo un problema da risolvere, ma un bacino di valori e di esperienze, “sono grato – ha aggiunto – ai partner  italiani per l’approccio scelto, che  riunisce in un unico programma anziani, ricerca ed imprenditoria”.

Gli anziani in Italia e in Puglia
La popolazione italiana è sempre più anziana. Secondo l’ultimo dato Istat disponibile relativo al 2010 la vita media è di 79,1 anni per gli uomini e di 84,3 per le donne. La crescita rispetto al 2009 è di 3 decimi di anno per gli uomini e di 2 per le donne. Tant’è che, nel 2010, all’età di 65 anni la speranza di vita residua è di altri 18,3 anni per gli uomini e di 21,9 anni per le donne.
In Puglia la speranza di vita alla nascita nel 2010 è di 79,6 anni per gli uomini (più del dato italiano pari a 79,1 anni). In questa classifica la Puglia è sesta in Italia. Quanto alle donne, la speranza di vita è di 84.3 anni, esattamente come in Italia (la Puglia è undicesima nella classifica italiana).
In tutto il territorio nazionale negli ultimi dieci anni la percentuale di individui di 65 anni e oltre è aumentata dal 18,4% del 2001 al 20,3% del 2011 con un incremento di ben 1,8milioni di individui per questa classe di età. I ragazzi fino a 14 anni sono invece il 14% del totale. Sempre in Italia particolarmente veloce è stata la crescita della popolazione di 85 anni ed oltre. Nel 2001 i cosiddetti “grandi vecchi” erano 1milione 234mila, pari al 2,2% del totale. Oggi sono 1milione 675mila, pari al 2,8% del totale. La stima delle persone ultracentenarie si è addirittura triplicata, dal 2001 al 2011, da circa 5mila 400 individui ad oltre 16mila.
In Puglia, al I gennaio 2011, le persone di 65 anni ed oltre risultano 756.650 e rappresentano il 18,5% della popolazione totale (nel Mezzogiorno sono  il 18,3% e in Italia il 20,3%). (Fonte Istat)

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