Quando i clienti della pizzeria dove lavorava pagavano il conto con la carta di credito, lui le clonava per poter giocare su tavoli da poker online e casinò virtuali; ad un dirigente di una finanziaria, avrebbe sottratto addirittura 7.500 euro. Per questo motivo, un cameriere 29enne, di Campi Salentina, è stato rinviato a giudizio.

Secondo quanto ricostruito dalla Procura, il campiota avrebbe approfittato del suo lavoro stagionale in una pizzeria del centro di Mantova, per derubare i clienti. Il giovane, con la complicità di un 22enne mantovano, anch’egli cameriere, utilizzando un lettore di banda magnetica, sarebbe riuscito a rubare i dati delle carte di credito, per poi inserirli su altre schede munite di banda magnetica e poter giocare su Internet a slot-machine e poker virtuali.
I prelievi, secondo quanto accertato, sarebbero iniziati nel febbraio 2009, per concludersi sette mesi dopo, quando il dirigente d’azienda, cliente abituale dell’attività in cui lavorava il 29enne salentino, si è accorto del forte ammanco dalla carta di credito aziendale.
Le verifiche dei carabinieri hanno permesso di scoprire come i due camerieri avessero utilizzato le carte clonate per giocare in un centro scommesse della città virgiliana. Non solo. I due sono stati riconosciuti anche dal titolare della sala giochi, memore che uno di loro lavorasse soltanto per alcuni mesi in una pizzeria del centro.
Per entrambi, la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio. L’udienza del processo è fissata per settembre.

 

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