Prosegue anche nel mese di maggio la programmazione dell’Underground Club 84 di Maglie. Primo appuntamento venerdì 6 maggio con il trio guidato dal trombettista Cesare dell’Anna affiancato da Mauro Tre alla tastiera e Luigi Bruno alla chitarra elettrica.

Cesare Dell’Anna fonde e confonde volutamente i generi e le tradizioni culturali più diverse (balkan, jazz, classica, banda, electro, dub, reggae), imbroglia con irriverenza e ironia gli stili ‘alti’ con quelli ‘bassi’ e gode a forzarli assieme, recupera e grida la dignità del folk e della musica per banda mentre le intreccia alla popolare – già nobilitata – al jazz, alla ‘colta’, alla etnica. Diplomato al Conservatorio di Lecce si è rivolto quasi da subito al jazz, divenendone uno dei più fantasiosi interpreti italiani – si ascolti “My Miles”, per la sua 11/8 Records – e collaborando con molti ensemble del settore, tra cui la Meridiana Multijazz Orchestra di Pino Minafra. Negli anni Novanta, dopo anni di gestazione, scoppia il world beat e Dell’Anna è pronto a coglierne le innovazioni. Con il fisarmonicista e amico Antongiulio Galeandro scopre la musica dei balcani e con lui entra nei Folkabbestia con cui incide “Breve saggio filosofico sul senso della vita”. Poco dopo fonda gli Opa Cupa che esordiscono nel 2000 con “Live in contrada Tangano” a cui partecipano Adnan Hozic e Admir Shkurtaj. Nel 1996 fonda la casa/laboratorio Albania Hotel, una factory di artisti, musicisti e creativi spersa nella campagna intorno a Lecce che negli anni ha accolto gente da tutto il mondo. Nel 2005 c’è l’esordio di Zina, percorso parallelo a quello degli Opa Cupa, che sceglie il Maghreb e il Senegal come orizzonti sonori prevalenti. Inoltre, crea Tax Free, Tarantavirus e Girodibanda ed è direttore artistico e anima della 11/8 Records. Ha collaborato, tra gli altri, con i Sud Sound System, Mau Mau, Nidi d’Arac, Uccio Aloisi, Negroamaro, Paolo Fresu, La Fanfare Vagabontu.

Mauro Tre è un pianista di grande esperienza tra jazz, teatro e sperimentazione. Collabora attualmente con l’etichetta 11-8 Records per la realizzazione di diversi progetti, fra i quali DN3, con Guido Nemola e Cesare dell’Anna, con Antonio De Luca nelle pratiche di scultura sonora, con Roberto Gagliardi in un sodalizio ventennale all’insegna del libero jazz, che si concretizza nel progetto Interstellar Free Jazz, con Irene Scardia nella pratica e nella sperimentazione di nuove scritture pianistiche.

Luigi Bruno è un eclettico cantante e chitarrista, leader della stoner rock band Muffx, collabora a numerosi progetti (Monroe, Opa Cupa e altri).

Venerdì 13 maggio, secondo appuntamento del mese con Jaleo trio guidato dal chitarrista Checco Leo che propone un coinvolgente connubio tra musica popolare Andalusa e ritmi tipicamente Salentini. Checco Leo di origine salentina, nasce come chitarrista classico e intraprende poi gli studi e la carriera di sassofonista Jazz. Dopo un lungo soggiorno in Spagna, approda in ultimo nel vasto mondo della chitarra flamenco. Partecipa a numerosi programmi televisivi impegnandosi attivamente anche nella divulgazione del Flamenco in Puglia. Si dedica all’attività didattica dirigendo vari corsi di chitarra, baile e percussioni flamenco. Contemporaneamente s’impegna seriamente nel campo della ricerca etnomusicologica scoprendo tutta una serie di analogie e parallelismi tra le culture musicali dell’Andalucia e del Salento, da cui nasce il progetto dal nome “Tra Flamenco e Salento”. In seguito crea una vera e propria compagnia dal nome “Jaleo” con la quale si esibisce in tournèe su tutto il territorio italiano. Musicista poliedrico, si muove agevolmente all’interno di ritmi e armonie popolari andaluse e latino-americane (Cuba, Brasile, Ande) facendo uso, tra l’ altro di strumenti etnici a corda (Charango, Cuatro Venezolano) e a fiato (Quena , Sikus, Ciaramella). La tecnica della chitarra flamenco, che sapientemente fonde con l’armonia popolare salentina, lo fa apparire musicista virtuoso e moderno.

Venerdì 20 maggio il Club 84 ospita una novità del panorama musicale salentino. I Free Steps Group propongono un interessante funk groove con pezzi inediti composti e arrangiati da Giuseppe Pica (chitarra), Salvatore Avantaggiato (piano), Roberto Duma (batteria) e Marcello Lupo (basso).

Sabato 21 maggio serata speciale con il duo composto dal pianista Francesco Negro e dal sassofonista Raffaele Casarano tra standard, pezzi inediti e improvvisazione.

La “storia musicale” di Francesco Negro inizia a sei anni. Dopo aver frequentato il Conservatorio Tito Schipa di Lecce, nel 2006 registra il disco “Photinx” con il Quartetto Photinx e con ospite il sassofonista danese Martin Jacobsen. A gennaio del 2008 è la volta di “Abbagli” con composizioni inedite scritte da Francesco con la partecipazione di Vincenzo Presta, Igor Legari e Alessandro Minetto. A giugno del 2009 vince l’Italian Jazz Awards nella categoria Brand New Act. Attualmente Francesco Negro svolge un’intensa attività didattica e concertistica, collaborando con numerosi artisti: Adam Nussbaum, Roberto Gatto, Ben Perowsky, John Riley, Drew Gress, Martin Jacobsen, Laurent Bataille, Greg Glassman, Kristel Dobat, Bruno Ziarelli, Giulio Martino, Daniele Scannapieco, Achille Succi, Francesco Lo Cascio, Alessandro Minetto, Ermanno Baron, Igor Legari, Paola Arnesano, Fabrizio Scarafile, Marco Marzola, Camillo Pace, Marcello Nisi, Vincenzo Presta, Antonio Cotardo, Marcello Magliocchi, Gianluca Baroncelli, Roberto Gagliardi, Emanuele Coluccia, Marco Bardoscia, Matteo Bortone.

Raffaele Casarano si avvicina allo studio del sax all’età di sette anni con una forte passione per la musica, in particolare il jazz, intraprende gli studi presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Si diploma nel 2004 presso il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce, studia successivamente jazz con Roberto Ottaviano, frequenta inoltre master classe con artisti come Dave Liebman, Emiliano Rodriguez, Maurizio Giammarco. “Argento”, nuovo lavoro discografico del sassofonista targato Tǔk Music, etichetta di Paolo Fresu, conclude la trilogia del progetto Locomotive dopo “Legend”, disco d’esordio (Dodicilune, 2006) totalmente acustico e con la partecipazione dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce, e “Replay” (Universal, 2009). Recentemente due suoi brani sono stati inseriti in Jazz al Dente, la prima compilaton da ascoltare e da gustare pubblicata da My Favourite Records al fianco di Paolo Fresu, Gianmaria Testa, Fabrizio Bosso, Musica Nuda, The Dining Rooms, Fausto Mesolella (Avion Travel). Casarano ha collaborato ed inciso con Philip Catherine, Buena Vista Social Club, Paolo Fresu, Javier Girotto, Massimo Manzi, Andrea Braido, Giovanni Imparato, Lincoln Goines, Mark Soskin, Benjamin Henocq, Mimi Verderame, Yuri Goulbev, Tino Tracanna, Maurizio Giammarco, Roberto Ottaviano, Eddy Palermo, Meridiana multi_jazz orchestra, Andrea Pozza, Gianluca Petrella, Patrizia Conte, Ensemble Notte Della Taranta, Franco Califano, Negramaro, Moni Ovadia, Anonima folk, Riccardo Pittau, Opa Cupa, Manigold, Vertere String 4tet, Marian Serban, Après La Classe, Bachire Gareche, Dario Muci. Raffaele Casarano è direttore artistico del Locomotive Jazz Festival giunto nel 2011 alla sua sesta edizione.

Venerdì 27 maggio ultimo appuntamento del mese con una jam session ricca di sorprese.

A distanza di oltre trent’anni dal suo ingresso nel mondo della musica (e del Jazz in particolare) ritorna a Maglie, in provincia di Lecce, come Underground Club 84 lo storico jazz club salentino. Era nato come pub underground nel dicembre 1976 e nel corso degli anni ’80 e ’90 aveva ospitato il meglio del jazz nazionale ed internazionale (Romano Mussolini, Cedar Walton, Dave Schnitter, Howard Johnson, solo per fare qualche nome). Ancora oggi, nonostante l’ultimo lungo periodo di sosta, l’Underground è rimasto nel cuore e nelle “orecchie” di appassionati e jazzofili di Lecce e provincia e non solo. Oggi come allora, riappropriandosi delle sue origini, rimane uno dei pochi posti in grado di far respirare a pieni polmoni l’aria del black sound e di ricreare per gli amanti del jazz la classica atmosfera dei locali di Saint Louis o di New Orleans. L’Underground Club 84 torna a far rivivere quelle atmosfere del grande jazz proponendo numerosi artisti di fama nazionale ed internazionale in un cartellone ricco di novità ma ospitando anche mostre e appuntamenti di cabaret.

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