Il buon cibo come “linguaggio” di un territorio. Un legame sempre più stretto quello tra agricoltura e comunicazione. Ed è per questo che Coldiretti Lecce ha scelto di sostenere uno dei premi giornalisti più rappresentativi che si svolgono in Puglia, il “Premio Giornalistico Maurizio Rampino” organizzato dal Comune di Trepuzzi, in collaborazione con La Gazzetta del Mezzogiorno e l’Associazione “Amici di Maurizio”, con il patrocinio di Regione Puglia, Provincia di Lecce, Ordine Nazionale dei Giornalisti e Ordine dei Giornalisti di Puglia.

La cerimonia si è svolta venerdì 5 maggio, nella sala municipale del Comune di Trepuzzi. Quest’anno alle due categorie previste (edito e inedito) è stato aggiunto anche un premio alla carriera, in collaborazione con Coldiretti Lecce, assegnato ad Antonio Padellaro, direttore de Il Fatto quotidiano, che è stato consegnato dal direttore Benedetto De Serio e dal presidente Pantaleo Piccinno. La federazione leccese dei coltivatori diretti, ha così scelto di donare al giornalista un “metro cubo” di Salento, ossia una grande quantità di prodotti del territorio, dai formaggi agli oli, dai vini alle conserve, dai sottoli ai prodotti da forno. Una cena ideale a km0 assegnata ad un operatore dell’informazione di primo piano, con l’auspicio che il mondo della comunicazione sia sempre più attento alle realtà locali e, attraverso i media, svolga un’opera di sensibilizzazione sui consumatori a favore dei prodotti sani, genuini e del territorio.   Padellaro ha dimostrato grande interesse ed entusiasmo per l’originale dono. “Un paniere in cui sono custoditi piccoli tesori dell’arte enogastronomia salentina insieme al volto e alla passione di tanti imprenditori agricoli che si battono per non vedere l’agricoltura derubricata a merce – hanno commentato il direttore Benedetto De Serio e il presidente Pantaleo Piccinno – In questo paniere sono racchiuse idealmente le speranze di tanti coltivatori che producono quel cibo che, è bene ricordarlo, è un diritto inalienabile dell’umanità. Rappresentare bene questo diritto e comunicare alla opinione pubblica il valore di tale impegno significa difendere gli interessi della collettività. Rappresentando il cibo contribuiamo a far crescere il nostro territorio in termini di qualità e democrazia”.
Dopo i saluti istituzionali la cerimonia è proseguita con la consegna dei premi assegnati dalla giuria tra gli oltre cento partecipanti con articoli o servizi sul tema “Turismo, paesaggio e sviluppo: le politiche virtuose e i cattivi esempi”. Nella sezione editi il primo classificato (2000 euro) è stato Alessio Lasta autore di un servizio nell’ambito de L’ultima parola, trasmissione di Rai Due, condotta da Gianluigi Paragone. In un momento in cui la cultura è messa pesantemente in discussione con tagli considerevoli il servizio racconta la storia “tipicamente italiana” dei musei di Selinunte, Palermo e Messina attraverso un’inchiesta precisa e documentata, e il racconto delle voci dei protagonisti. Secondo classificato (1500 euro) Marco Merola con Fragili Pontine articolo pubblicato sull’edizione italiana del National Geographic. Terzi classificati (ex aequo – 500 euro) Aldo Mea con Porto Cesareo dove rinascono le spiagge, articolo apparso sulla neonata rivista Up e Tiziana Colluto autrice del servizio di Telerama dal titolo Santa Cesarea Terme in arrivo “la colata”. Infine la giuria ha voluto assegnare una menzione speciale (500 euro) per Marina Greco con Passione, fede e amore per la terra breve reportage apparso su qui Salento che racconta la storia della comune agricola Lunella, tra Galatone e Seclì, in provincia di Lecce. Nella sezione inediti il primo premio (1000 euro) è stato assegnato ad Arcangelo Rociola con il servizio A Consonno tutto è meraviglioso.
Nel corso della serata sono intervenuti anche Simona Manca (vice presidente della Provincia di Lecce), Paola Laforgia (presidente Ordine dei giornalisti della Puglia), i consiglieri nazionali e regionali dell’Ordine dei Giornalisti, Cosimo Valzano (sindaco di Trepuzzi), Anna Blasi (assessore del Comune di Trepuzzi), Fernando Monte (presidente del consiglio comunale di Trepuzzi), Valeria Solazzo (presidente dell’Associazione Amici di Maurizio).
Da cinque anni, il Premio ricorda la figura del giornalista prematuramente scomparso il 14 Giugno 2006, la sua indipendenza di giudizio, il suo coraggioso saper andare controcorrente e anticipare i tempi, il suo osservare quello che accadeva e saperlo riportare con puntualità e obiettività.

loading...

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

4 × 2 =