“Il passaggio al digitale terrestre segnerà una nuova epoca per il mondo delle comunicazioni, ma occorre garantire la qualità del servizio per gli utenti e assicurarsi che nessun posto di lavoro vada perso.

Il bando regionale con gli incentivi, che prevede uno stanziamento di 10 milioni di euro, è insufficiente per i 55 operatori radiotelevisivi che operano sul territorio regionale. Per questo occorre rimpinguare quella somma attingendo anche ai fondi comunitari”.
Lo ha detto il presidente del gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, intervenendo all’incontro organizzato dal Corecom nell’aula consiliare di via Capruzzi sul tema del passaggio al digitale terrestre.
“Lodevole ma non sufficiente l’impegno della Regione Puglia – ha sottolineato il capogruppo Udc – Siamo consapevoli delle difficoltà che le emittenti locali dovranno affrontare: l’attuale crisi economica e i tagli imposti dal Governo certamente rendono più difficile questa fase di passaggio, mettendo a rischio qualche migliaio di posti di lavoro. Il Governo regionale dovrebbe valutare la possibilità di rimpinguare il fondo previsto attingendo ai fondi comunitari, che si rischia di perdere in quanto non utilizzati, finalizzati all’incremento occupazionale ed al sostegno alle piccole e medie imprese. In tal modo si potranno finanziare le emittenti locali attraverso forme di pubblicità istituzionale e di promozione turistica del territorio, già sperimentate in altre occasioni come per gli Aeroporti di Puglia”.
“Così facendo – ha concluso il presidente Negro – si potranno non solo garantire i livelli occupazionali, ma anche assicurare una qualità del servizio radiotelevisivo locale a tutela degli utenti e attuare la proposta dell’Udc (approvata dal Consiglio) di un tg che utilizzi il linguaggio Lis garantendo pari opportunità di accesso all’informazione anche agli audiolesi”

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