Spontanea in Italia, ha dato origine a diverse razze, la più coltivata delle quali è l’Anemone di Caen nelle varietà rosse, blu, rosa-violaceo, bianco. E’ un genere di piante erbacee, perenni, alte dai 25 cm ad oltre 1m.  della famiglia delle Ranunculaceae, comprendente un centinaio di specie di cui alcune spontanee in Europa mentre altre provenienti dal Sud Africa o dal Sud America.

Hanno foglie sparse ed i fiori sono formati da un perigonio formato da molti tepali colorati (bianco, roseo, giallo, azzurro, rosso). L’ovario è costituito da molti carpelli con disposizione a spirale, con un alto numero di stami il cui frutto è un achenio con radici più o meno ingrossate ed in alcune specie rizomatose, che vengono coltivate industrialmente anche per produzione del fiore reciso.
Facilmente coltivabili, queste piante richiedono esposizione ombreggiata, suolo leggero, acido o neutro, fresco ed è particolarmente indicata per la sua fioritura precoce per decorare i giardini con i bordi fioriti.
Fiore bellissimo di breve durata che simboleggia i sentimenti effimeri, il senso di abbandono e l’amore tradito, ma anche la speranza e l’attesa, ed il cui nome, non casuale, deriva dal nome greco  anemos, ovvero vento e fiore del vento è il nome del genere attribuito da Teofrasto.
Divinità della corte di Chloris (la dea dei fiori), Anemone catturò il cuore di Zefiro (il vento di primavera) e di Borea (la tramontana).
Chloris, ingelosita, trasformò Anemone in un fiore condannato precocemente a schiudersi sotto le violente carezze dei venti e regalarlo equivale a dire “ Non sono cieco, vedo che mi trascuri e vorrei che tu tornassi a me”, una richiesta riferita alla dolce metà, ma anche ad un amico, un fratello o un figlio persino.
Il significato di tristezza misto a speranza è confermato anche da numerose leggende cristiane in Terra Santa, dove gli anemoni crescevano numerosi, di colore rosso fuoco e coloratissimi; secondo la tradizione cristiana spuntarono dalle gocce del sangue di Cristo cadute ai piedi della Croce.
Nell’Ottocento, e fino ai primi decenni del Novecento, è stato un fiore di gran moda in Europa, per poi essere sostituito da altre varietà più esotiche.
Importanti sono anche le proprietà medicamentose che vengono ad esso attribuite, soprattutto contro i problemi legati ai rapporti sessuali.
Gli anemoni sono debolmente velenosi per il bestiame, per la presenza di protoanemonina, sostanza irritante per le mucose e la pelle che si trasforma in anemonina, innocua, con l’essicazione.

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