Il lilium, o più comunemente giglio, è un genere di piante della famiglia delle liliacee che vengono coltivate per lo più come piante ornamentali nei giardini, per l’eleganza e il profumo dei fiori portati da fusti eretti, in vaso per i terrazzi, e industrialmente per la produzione del fiore reciso.

Il genere lilium  è originario dell’Europa, dell’Asia e del Nord America; comprende piante alte da 1,20 a 2 m, dalle esigenze più diverse a partire dal Giglio di Sant’Antonio, con corolle bianche intensamente profumate, diffusissimo, appunto, nei giardini e di semplicissima coltivazione, ai gigli giapponesi, che richiedono invece attente cure.
Le foglie tendenzialmente lanceolate, più o meno strette con venature parallele, sono disposte attorno al fusto eretto, a volte in palchi, solitamente in ordine sparso.
I fiori hanno sei tepali (tre petali e tre sepali petaloidi), e sono terminali, spesso riuniti in numerose infiorescenze portate da lunghi steli, con forme e colori diversissimi, e sovente profumatissimi.
Giglio: purezza, fascino. Una leggenda narra che Maria abbia scelto tra tanti Giuseppe perché lo vide con un giglio in mano. Nel significato dei fiori oltre che rappresentare la purezza e la castità, significato che ancora permane, il giglio oggi simboleggia la nobiltà e la fierezza d’animo. E’ il fiore ideale da regalare ad una donna fiera, onesta e di classe, per dirle che la consideriamo una regina.
Altero di forma plastica e candido (il suo nome deriva dal celtico li, che significa bianco), è originario della Siria e Palestina, dove è stato protagonista di numerose credenze d’ispirazione religiosa ed è il fiore prescelto dal cristianesimo come simbolo di purezza della Madonna. Una nota leggenda narra, tra l’altro, che Maria abbia scelto il suo sposo proprio perché lo aveva notato tra la gente con un giglio tra le mani caratteristica tipica di Giuseppe che è spesso raffigurato con un bastone da cui sbocciano dei gigli bianchi.
Regalare un giglio, nel linguaggio dei fiori, significa sottolineare il nostro apprezzamento per le virtù di purezza, castità, dignità e nobiltà, oppure invitare qualcuno a recuperarle. In amore è il fiore ideale da donare alle donne fiere, oneste e di particolare classe, per dire loro: “Sei la mia regina”. Il giglio, inoltre, ha un profumo persistente, che  farà pensare ancora di più al suo donatore e per evitare spiacevoli problemi, è preferibile asportare gli stami dei fiori che macchiano indelebilmente.
Il lilium è un genere di cui si conoscono ben 40 specie ed il più famoso è il “lilium candidum” che, nel linguaggio comune è detto giglio o anche Giglio di
Sant’Antonio, fiore bianco rappresentato con questo Santo in moltissimi dipinti.
Presso le nostre latitudini sono anche presenti il lilium tigrinum, a sfumature rosa, gialle e piacevoli macchie nere ed il lilium regale, bianco con sfumature rosa o gialle.
Il giglio stilizzato, utilizzato come simbolo della famiglia Farnese, è noto come Giglio farne siano, usato ancora oggi nello stemma di molti comuni, anche come emblema dello scautismo; il cosiddetto Giglio di Firenze, che è anche il simbolo della squadra calcistica della città, la Fiorentina, è in realtà un iris, ossia l’iris germanica var. fiorentina.
Nell’iconografia  cristiana è uno dei simboli associati alla Madonna e, più in generale, alla castità e purezza.

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