Serve audacia ed eclettismo per compiere, fare, realizzare,generare un atto di creazione.

ECLETTICA INTERIOR DESIGN di Galatina ed ECLETTICA by Tarantino di Copertino, organizza, Domenica 15 maggio 2011 alle ore 10.00 presso la Sala Convegni della Galleria Teatro Tartaro di Galatina ,  un incontro su “Estetismo”.

Tale incontro è realizzato con il patrocinio della  Provincia di Lecce, Comune di Galatina, Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e conservatori della Provincia di Lecce  ed in collaborazione con  Gallerie Teatro Tartaro di Galatina, Clinica San Francesco  di Galatina, Centro Estetico Solaris di Copertino, BCC di Leverano, UBI BANCA CARIME di Galatina e Fidiline.

Tutto nasce da un progetto, un progetto partorito nelle viscere di un “vecchio Teatro” consegnato alla modernità con tutta la sua imponente bellezza, un posto cosmopolita che estrae da se stesso la sua perla più bella, uno show- room d’arredamento:

“Eclettica” è  un progetto nato da donne e fatto da donne, ognuna con le sue peculiarità, eclettiche peculiarità, si va dal sopralluogo, alla  progettazione e consulenza, fino al compimento stesso di un desiderio, montare pezzo dopo pezzo, letto, armadio, sedie, oggetti,ecc….e vedere nascere davanti ai propri occhi “la casa dei nostri sogni”, quella casa che già esisteva nel nostro senso del bello, in quel gusto personale che rappresenta il nostro concetto di estetismo e che aspettava solo di venire fuori, di esprimersi…

Un progetto che è anche un luogo dove al centro ci sono le persone, un posto dove il senso estetico si respira, si percepisce con gli occhi, con il tatto, con gli odori, un luogo in cui si “fa casa”, anzi si produce un’ opera d’arte personale, perché ognuno di noi ha dentro di sé  quella particolare concezione, potenziale qualità estetica che ha bisogno solo di potersi realizzare.
Eclettica fa tutto questo.

Da qui nasce l’idea di creare un Evento che è un omaggio all’Estetismo in tutte le sue forme e accezioni perchè in fondo, se è vero che la bellezza è ovunque, la ricerca di essa è sempre stata per l’uomo un desiderio più o meno espresso dalla mente e dal  pensiero, fruibile  nella natura, auspicabile e desiderato nel proprio corpo, negli ambienti che viviamo, nell’arte, nella moda, nella filosofia, negli oggetti, nella letteratura, nell’architettura e nel design.

Tale incontro ha lo scopo di promuovere un momento di conoscenza, riflessione, condivisione, crescita culturale e di sensibilizzare sul tema “Estetismo”, ovvero quell’ insieme di atteggiamenti e di concezioni tendenzialmente volti a collocare i valori estetici al culmine di ogni attività umana, intesa come ricerca della bellezza, al culto della bella parola e alla ricerca di piaceri e sensazioni polisensoriali.

L’incontro, una sorta di “talk-show” in cui  si confronteranno in modo informale varie professionalità con vari punti di vist,a sul tema dell’Estetismo,   sarà coordinato da Barbara LEO, amministratrice di Eclettica.

Interverranno:

    il Presidente dell’ Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Lecce, Architetto Massimo CRUSI;

    la psicologa Dolores MAZZOTTA che ci parlerà di “Pensiero estetico” e  di come la vista può essere considerata come la principale funzione sensoriale dell’essere umano perché in maniera molto efficace ci permette di percepire la realtà concreta, di esaminare, leggere, contemplare, spostarsi nello spazio, esprimere ed esprimersi, conoscere, informarsi,  osservare, essere autonomi e liberi e soprattutto consente di entrare in relazione con tutto il mondo esterno.

Vedere permette di apprezzare la meraviglia dei colori e delle sfumature, di godere della bellezza di incantevoli panorami, di guardare mare, vallate, stelle, gli occhi e la tenerezza di un bambino e di godere del Paradiso della luce (Castronuovo, in “Viaggio intorno all’occhio”).

La percezione visiva è un’attività  complessa nella quale si possono distinguere due momenti:   la visione, che è  deputata a captare l’input sensoriale attraverso l’occhio  ed un processo secondario di categorizzazione, riconoscimento, interpretazione, operazioni  più intellettive caratteristiche del “pensare”, quindi soggettive.
Nell’attività di percezione e conoscenza,  ruolo prioritario ha quindi il “Sé” in quanto la selezione e l’importanza degli stimoli ambientali che andranno a determinare un comportamento risiede proprio nel significato che si attribuisce loro, piuttosto che derivare in maniera lineare dalla realtà oggettiva.
Nella relazione si approfondiranno i diversi fattori che influenzano il processo percettivo e che determinano gli stati d’animo i comportamenti e le scelte di ognuno di noi.

Ai partecipanti sarà proposto anche un Test psicologico;

    L’Odontoiatra e Medico Estetico, dr. Giuseppe CASTELLUZZO,   proverà a guardare “Oltre lo specchio” .
Nell’era dell’immagine e del consumismo i mezzi mediatici e le mode portano a definire “bello” non solo “tutto ciò che colpisce i sensi”  (come diceva il Foscolo), ma anche ciò che rappresenta uno status symbol: dall’arredamento al ristorante raffinato, dal capo di griffe al vino in barrique, dal profumo particolare al cosmetico personalizzato.

In quest’ottica anche il concetto di “bellezza” sta mutando: il mito del fisico palestrato lascia il posto alla cura del corpo  (anche gli uomini “si guardano allo specchio” e  frequentano i centri estetici che prima erano di esclusiva pertinenza femminile);  si riscopre il ruolo del linguaggio del corpo,  della gestualità e del portamento; il gusto dell’accoglienza e … “il piacere di piacersi”.

Ecco allora che bellezza e benessere si integrano nel “bel essere”: si riscopre la polisensorialità del massaggio, le virtù curative dell’acqua e dei fanghi, gli effetti terapeutici di nuove biotecnologie (come laser e radiofrequenza) e sempre più spesso si ricorre al bisturi per cancellare inestetismi mal accettati.

Ma si è anche più consapevoli che per stare bene con se stessi e con gli altri non occorrono ricette da stregoni o elisir miracolosi ma sagge strategie che mutuino cosmesi quotidiana, dieta equilibrata, moderata attività fisica, modus vivendi non stressante e riprogrammazione dell’ aspetto con l’image marker!

Dietro lo specchio c’è dunque la nostra immagine, a volte amata e talora bistrattata, e la ricerca di quel benessere che non è solo assenza di malattia ma anche equilibrio psico-fisico e sociale secondo quanto prescritto dall’OMS.
Ma c’è anche la fiaba di ognuno di noi  e… anche un pizzico di frivolezza “essenziale”;

    Il Medico Chirurgo Plastico, dr. Tommaso SAVOIA, ci affascinerà con un viaggio
” Alla ricerca delle Bellezza fino ad oggi: tra forma e sostanza il punto di vista del chirurgo plastico”

“il dr Savoia attraverso un excursus sull’immagine della bellezza nel tempo e la sua evoluzione nelle forme d’arte troverà spunto per capire cosa accade ai giorni nostri.

Analizzeremo la bellezza del viso e del corpo rispetto alle tre variabili  (gravità, il tempo e la fisiognomica) che  determinano  il processo di senesescenza.

Il mito della bellezza viene quindi richiesto dalla persone cui il chirurgo plastico funge da catalizzatore, consigliere , psicologo e infine guida per arrivare a migliorarsi.

La Forma come bellezza esteriore deve essere accompagnata da una Sostanza interna data dall’armonia e dall’equilibrio che la persona deve avere per poi apprezzare al massimo la sua nuova dimensione.

Nello stesso tempo il chirurgo plastico deve far diffidare la persona dai ” nuovi mostri” ovvero, quelli che calcano il palcoscenico televisivo, che non è la vita di tutti i giorni, ma puro teatro pirandelliano, sono solo personaggi privati della propria identità, ma soggiogati dai dogmi della   TV: ecco cosa  chiede  loro per continuare a farli lavorare ….

La richiesta di bellezza della paziente deve essere un  atto di Libertà assoluta, vincere i condizionamenti delle persone vicine e dimostrare la scelta come atto di ” Sano egoismo”…”;

    L’Architetto Annamaria De Lorenzi realizzerà un personale percorso sull’ “Estetismo tra il passato ed il presente”.
L’estetismo parte come movimento artistico e letterario della seconda metà dell’800, rappresentando una corrente autonoma del decadentismo: troverà in figure come Oscar Wilde e Gabriele D’Annunzio il momento del suo massimo splendore.

Anche nell’architettura si rispecchiarono tutte quelle trasformazioni del contesto sociale. E’ possibile asserire che una delle caratteristiche dell’architettura dell’ 800 fu non tanto di ideare il nuovo, quanto di manipolare in maniera creativa il preesistente.
Gli architetti si impegnarono nel realizzare opere neogreche, neoromane, neogotiche esaltando motivi del passato: si ricordi l’ALTES MUSEUM di Berlino, il BRITISH MUSEUM di Londra, la chiesa di piazza del Plebiscito a Napoli: questa mescolanza di tipologica genera un’ ECLETTISMO di base che creerà episodi ed aspetti particolari non inquadrabili nella suddivisione di stili.

DURANT sosterrà che l’architettura non è l’arte dell’imitazione, ma che esiste una bellezza legata all’uso della tecnica. Durant dà vita ad un metodo innovativo che si basa non solo sulla redazione di griglie, una orizzontale ed una verticale, ma anche sull’inserimento di elementi prefabbricati in grado di abbassare i costi ed i tempi di realizzazione. L’aver abolito gli elementi simbolici dalle facciate degli edifici farà si che si possa tendere ad una architettura ASSOLUTA che prescinde dal fine ultimo dell’edifico stesso. Compaiono le figure dell’architettura PURA che sono il cubo, la piramide, il prisma: si passa sotto al dominio della geometria.

L’estetismo che aveva l’obiettivo dell’arte come valore supremo aprirà la strada all’architettura tecnico-costruttiva.
A noi lascia la possibilità di espressione personale che non deve mai perdere di vista e non può prescindere dal contesto e dai materiali del luogo, dalla morfologia del territorio assoggettandosi in maniera funzionale allo scopo preposto: se l’architettura è l’insieme delle modifiche e delle alterazioni operate sulla superficie terrestre in vista delle necessità umane diviene necessario e fondamentale che tali alterazioni non siano mai drastiche, ma sempre rispettose di ciò che già preesiste senza ignorare il passato e per essere riconoscibile nel futuro.

Durante l’ incontro sarà piacevole ed interessante seguire un “percorso tra i sensi” che si snoda tra i corridoi  delle Gallerie del Teatro Tartaro, ci saranno infatti una serie di “postazioni estemporanee” che vanno dal trucco artistico, alla decorazione delle unghie, alle creazioni con i fiori, alla musica, alla decorazione di un piatto, all’arredamento.
Sarà un’esperienza estetica che soddisferà tutti i gusti e tutte le aspettative , ovunque si poseranno gli occhi, sarà uno stupirsi, ogni incontro continuerà a  colpirci ed affascinarci  in quanto la ricerca del bello è sempre un’esperienza personale  e l’estetismo è dentro ognuno di noi, aspetta solo di essere riconosciuto, capito, interpretato, espresso.
A coronare un momento intenso e singolare,  ci sarà tra i presenti,  l’ estrazione di alcuni oggetti offerti da Eclettica.

L’evento è un dono che “Eclettica” fa ai suoi clienti, agli amici, ai conoscenti, ai professionisti e a quanti vorranno trascorrere una domenica mattina in modo intelligente, un modo per incontrarsi e concedersi una carezza alla mente, al corpo e ai sensi.
Un modo per confrontarsi e ascoltare il punto di vista dell’altro.
Un modo per guardarsi dentro.
Un modo per lasciarsi andare ad un mosaico di percezioni ed emozioni.

Un viaggio eclettico, con Eclettica!

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