Le quote rosa non bastano, per un giusto equilibrio delle parti, i candidati di genere devono avere la metà delle opportunità. E’ la sintesi dell’incontro che si è tenuto questa mattina presso la sede provinciale del Pd a Lecce, presenziato dalla componente femminile del Partito Democratico e dalla rappresentanza consigliare di opposizione di Palazzo Carafa.

Patrizia Colella, coordinatrice provinciale della Conferenza delle Donne, ha sottolineato l’importanza di una sostanziale rappresentanza femminile nelle pubbliche amministrazioni e, per le amministrative del prossimo 15 maggio, il Pd presenta 10 punti che equivalgono ad altrettanti impegni “per una città amica delle donne” si legge nello slogan. Un primo passo a sostegno delle sette candidate sindaco della provincia di Lecce e non solo, anche un impegno politico forte, in prima linea per la composizione di giunte con una valida rappresentanza femminile. E’ l’obiettivo che si sono posto a partire dalla consigliera comunale Angelamaria Spagnolo la quale chiede una revisione dello Statuto Comunale agli articoli 65, 69 e 97 per allineare il regolamento all’articolo 51 della Costituzione italiana, il quale riconosce a tutti i cittadini il diritto di accedere alle cariche elettive in condizioni di uguaglianza, nonché rifacendosi al disegno di legge del Ministro Carfagna che riconosce il ruolo delle donne in politica in una visione più moderna e che prevede una doppia preferenza di genere. Ma la revisione riguarda anche la presenza della componente femminile nelle società partecipate. In generale, l’auspicio è che per le prossime amministrative del 2012, si possa applicare anche a livello territoriale l’iniziativa del Ministro Carfagna sulla doppia preferenza. Appoggia la battaglia l’onorevole Teresa Bellanova, determinata a mettere il governo regionale nelle condizioni di legiferare a favore delle quote paritarie di genere, sulla scia del ddl Carfagna approvato dal Consiglio dei Ministri e che garantisce un terzo dei posti in lista per le donne.