Oltre 53.000 mila euro di ricavi non dichiarati, oltre 12.000 mila euro di Imposta sul Valore Aggiunto sottratte alle casse dell’Erario. Si tratta dell’atto conclusivo di una verifica fiscale condotta dalla Guardia di Finanza di Maglie che ha portato alla luce una  evasione fiscale nei confronti di un idraulico del basso Salento che dal 2006 al 2009  ha presentato infedeli dichiarazioni trattenendo per se le imposte da versare nelle casse del Fisco.

Al momento dell’intervento si è potuto constatare che il titolare della ditta avrebbe impiegato, dal novembre 2009 al dicembre 2010, un lavoratore in nero che è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria in quanto, contestualmente al periodo di lavoro in nero, avrebbe percepito illecitamente l’indennità di mobilità corrisposta dall’I.N.P.S. per oltre 5 mila euro perché precedentemente impiegato e inserito nelle liste di disoccupazione da parte di un’altra azienda operante nello stesso settore.

Tale risultato è stato realizzato attraverso una minuziosa attività ispettiva, che ha permesso di appurare, attraverso l’esame dei documenti fiscali, come il commerciante, per gli anni d’imposta ispezionati abbia sottratto a tassazione oltre 53.000 mila euro di ricavi non dichiarati e/o contabilizzati e oltre 12.000 mila euro di Imposta sul Valore Aggiunto.

La condotta omissiva dell’impresa, concretizzatasi nella commissione di numerose e ripetute violazioni di natura fiscale e penale, ha formato oggetto di segnalazione all’Agenzia delle Entrate di Lecce e alla Procura della Repubblica di Lecce.

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