E’ stato firmato questa mattina a Palazzo Carafa, un protocollo d’intesa tra il Comune e la Comunità Emmanuel per l’apertura di una casa famiglia chiamata “Piccoli Passi”.
La casa, che è una villetta sita in via Ungaro a Lecce, nel quartiere Santa Rosa, accoglierà otto donne affette da disagi psichici gravi che necessitano di cure e di un lungo percorsi riabilitativo psico-sociale.

Le otto ospiti saranno segnalate dal settore Servizi Sociali del comune di Lecce e dal dipartimento di Salute Mentale;  cinque persone sono già state accolte nell’abitazione dal personale qualificato e dalla psicologa Daria Borsetti, che si occuperà di tutto il progetto. Le donne sono maggiorenni e hanno bisogno non solo di aiuto psicologico ma presentano anche difficoltà di relazione con le famiglie di origine.

Il presidente della comunità Emmanuel Daniele Ferracino ha quindi firmato il protocollo, sancendo una stretta collaborazione con il Comune, che ha promesso di coprire le spese relative all’energia elettrica, agli ascensori, all’acqua al gas, al telefono e al collegamento ad internet.
Quanto concerne invece la pulizia, il vitto per ospiti e personale, lavanderia, ecc, sarà affidato alla gestione della comunità che durerà fino al 31/12/2013, con eventuale tacito rinnovo alla scadenza.

Questa è un’altra delle tante iniziative che i Servizi Sociali stanno attivando sia per conto del Comune e che per l’Ambito Territoriale. Una biblioteca a San Pio, laboratori di arte a San Cesario e a San Pietro in Lama, un lido appositamente attrezzato per la stagione estiva e di cui si riparlerà in seguito, sono altre delle innumerevoli proposte che settimanalmente si aggiungono al lungo lavoro dei Servizi Sociali.

“E’ un piacere trovarci qui così spesso” ha infatti commentato il direttore dei Servizi Sociali, Roberto Martella. “E’ una dimostrazione di quanto importante e certosino sia il lavoro che stiamo svolgendo. Abbiamo stanziato 698.000 euro per questo progetto e anche per la sistemazione di altri due centri, uno per gli anziani e un altro di accoglienza.”

Anche il presidente della Comunità Emmanuel Daniele Ferracino, ha commentato positivamente il progetto. “Sono molto soddisfatto di questo lavoro, perché viviamo in una situazione paradossale, dove oggigiorno sono aumentati i bisogni sociali mentre al contempo sono diminuite le risorse. Eppure si può ancora fare tanto.”

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