Rubavano arredi da giardino di grande valore ma sono stati scoperti e denunciati. Una famiglia di Merine ma residente a Vernole e composta da padre, madre e 3 figli di 26, 28 e 32 anni, è la responsabile di una luna serie di furti che negli ultimi mesi erano stati portati a termine nei giardini di diverse marine salentine.

L’ultima è avvenuta a San Cataldo lo scorso 2 aprile, quando  il proprietario di una villetta ha sporto denuncia ai carabinieri per il furto di una giara in terracotta esposta nel giardino. Le forze dell’ordine hanno così raccolto la dichiarazione, mettendo insieme altri elementi già precedentemente raccolti in altre occasioni e arrivando così a sospettare di uno dei figli della famiglia denunciata.

 

Un testimone inoltre avrebbe concretizzato i sospetti, portando così i carabinieri a richiedere un mandato di perquisizione nell’abitazione dei presunti colpevoli. Sono stati così rinvenuti in casa degli stessi, 51 oggetti in tutto, tra cui 9 anfore, 12 vasche in pietra leccese e 30 attrezzi da lavoro, come seghe elettriche e attrezzi da cantiere, che la famiglia non ha saputo giustificare.

Gli oggetti sono stati sequestrati e verranno controllati prima di essere restituiti ai proprietari. Molti di questi infatti, recano delle matricole uniche per cui sarà possibile risalire alle vittime dei furti.
La famiglia è stata denunciata per ricettazione, mentre al figlio 26enne è stato attribuito il furto della giara di San Cataldo.