Siamo bravi a parlare di rispetto delle differenze, a patto che le differenze riguardino qualcun altro. A patto che gli effetti delle differenze invadano il giardino del nostro vicino, non il nostro. Eppure la differenza è la condizione più naturale dell’essere umano.

E il rispetto non implica solo accettazione di cose che non riusciamo a capire, il rispetto è condivisione. Sensibilizzazione. Azione attiva che ogni uomo ha il diritto e il dovere di fare, per la crescita e il vero progresso della sua società.
E ancora oggi, inverosimilmente, c’è bisogno di affermare che l’omosessualità non è una scelta, non è un vizio, non è una malattia, soprattutto, lo diciamo solo qualche giorno dopo che un nostro vicino di casa, in un ufficio pubblico, ha pensato bene di non rinnovare la patente a un giovane perché omosessuale. Per fortuna, di questa cosa, se ne parla. E si rabbrividisce, la maggior parte di noi se ne disgusta.
La forza del futuro sta nei giovani, ma anche nella buona pratica della comunicazione, quella intelligente che fa della parola veicolo del pensiero, fa del pensiero mezzo di ragionamento, fa dell’intelletto un ottimo contraccolpo al bigottismo di certi stereotipi.
Presso la sede del CSVS di Lecce si è tenuta questa mattina la conferenza stampa di presentazione di “Liberiamo le differenze”, iniziativa di riflessione sul tema dell’omofobia, che si svolgerà domani 17 maggio a partire dalle 9.00 presso le Officine Cantelmo, con il Patrocinio della Città di Lecce.
Al tavolo dei relatori Serenella Pascali, responsabile ufficio stampa del CSVS, Gianfranca Saracino, Presidente A.GE.D.O. Lecce, Alessandro Taurino, docente di psicologia clinica dell’Università di Bari e Roberto Martella Consigliere delegato alle Politiche Sociali della Comune di Lecce.
A.GE.D.O. è un’organizzazione di volontariato sociale nata nel 1992, composta da genitori, parenti e amici di persone omosessuali che aiuta e sostiene i genitori che vivono uno stato di disagio e di sofferenza per la scoperta dell’omosessualità dei propri figli. L’associazione, da un anno a Lecce, opera nel sociale per la sensibilizzazione alla lotta la pregiudizio, alle paure e agli stereotipi relativi all’omosessualità, offre una spalla e una possibilità di percorso mirato alla comprensione e conoscenza, per i genitori di persone omosessuali, promuove una cultura di libertà, tolleranza ed uguaglianza tra i cittadini e la legislazione.
L’omosessualità è stata derubricata dal manuale delle malattie mentali soltanto nel 1990, ma ancora oggi, come afferma il Prof. Taurino, esistono medici che studiando nell’intento di “guarire” l’omosessualità, in quanto disturbo medico.
Ancora tanti pregiudizi e discriminazioni, palesi o nascoste, che impediscono l’affermazione della modificazione della rappresentazione delle persone, per arrivare a distinguere l’identità di genere dall’orientamento sessuale.
Domani sono attesi ben 296 studenti dei 13 istituti scolastici superiori su 17 contattati che hanno partecipato all’iniziativa, un numero che ci fa ben sperare di poter seminare nuovi valori negli artefici dell’edificazione della società degli anni futuri.
Sarà premiata la vincitrice del concorso didattico indetto da A.GE.D.O. Lecce per l’ideazione di un logo nuovo per l’associazione, Anna Carico, che ha pensato ad un simbolo semplice e immediato, ispirato ai colori della bandiera arcobaleno della pace, vessillo della comunità gay; un arcobaleno che unisce cielo e terra fatto di strade e ponti che uniscono e permettono di percorrere la via che porta alla felicità e all’affermazione delle proprie scelte di vita, l’immagine finale è un nodo che vede coinvolta l’umanità intera.
A seguire tutti gli studenti potranno assistere alla proiezione del film-documentario “Due volte genitori” per la regia di Claudio Cipelletti, prodotta da Agedo con il finanziamento della Commissione Europea, riproposta poi nel pomeriggio per quanti vorranno partecipare. Ma non mancheranno dibattiti, confronti e tavole rotonde per offrire nuovi spunti di riflessione.
Scuola, istituzioni e cittadinanza, coinvolti nella giornata di domani, contro la discriminazione e a favore dell’accoglienza e verso l’educazione al rispetto dell’altro.

 

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