Cultura, storia e unità: la Puglia celebra a Torino la risorsa che ha fatto di una penisola divisa in sette stati un solo grande Paese, una potenza mondiale. Le venti regioni italiane crescono se camminano insieme, è quello che il presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna ha tenuto a ribadire in ogni occasione ufficiale delle tante che si avvicendano nel 24° Salone del Libro, dedicato quest’anno al 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

Introna ha partecipato all’inaugurazione della rassegna nazionale dell’editoria, che fino al 16 maggio animerà tre grandi padiglioni del Lingotto Fiere. Con alcuni presidenti ha poi raggiunto lo stand della Conferenza delle Assemblee legislative e con i colleghi Valerio Cattaneo (Piemonte) e Vittoriano Solazzi (Marche) ha incontrato numerose scolaresche e studenti piemontesi, sviluppando un tema storico – quello del contributo dei pugliesi al Parlamento Regio e alla Costituente – parte di un racconto composito ma unitario della vicenda nazionale nei 150 anni dalla nascita del regno.
La riflessione sulla memoria, che si estende ad argomenti e problemi dell’unificazione italiana, è il filo conduttore dell’edizione 2011 del Salone del Libro, nel quale “la presenza di tutte le Regioni, con questo colpo d’occhio eccezionale offerto dalla colorata proposta editoriale e dalla presenza di editori e autori è uno degli aspetti più importanti: il Paese continua a integrarsi e a crescere”, ha osservato il presidente del Consiglio regionale, che ha messo in risalto la “vicinanza” di Puglia e Piemonte.
Oltre alla storia comune nazionale, “ci lega un’affinità civile, alimentata dalla componente pugliese gemmata nella società piemontese dalla grande emigrazione interna verso le aree industriali del nord. E la prossimità è tanto più significativa, quanto più si considera invece la distanza geografica, che si calcola in più di mille chilometri, ma dal 1861 non ci sono quattro frontiere da passare. Un solo Paese e solo cittadini italiani da Bari a Torino, come dalle Alpi alla Sicilia. È uno de ‘miracoli’ dell’unificazione, che per l’intero 2011 resterà termine di riferimento ideale”.
Per Introna, il futuro può trarre dal passato le ragioni per uno sviluppo che deve valorizzare le prerogative delle venti Regioni e degli ottomila campanili, “un grande Paese non si costruisce con le divisioni, ma sommando le diversità”.
Il presidente si è soffermato nello spazio espositivo del Consiglio regionale della Puglia, che propone una serie di titoli di case editrici dedicati al 150° dell’Unità ed ha successivamente visitato gli stand di tutti gli editori pugliesi nel Salone, ringraziandoli per la presenza e incoraggiandoli nella loro attività: “la cultura valorizza, identifica, unifica: crea sviluppo”.

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